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Tomo secondo.
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464 DELI- ARCHITETTURA

Ne teatri antichi, che erano certo d un aia molto pii 1spaziosa de nostri, cheran di fabbrica, scoperti, e vi si o- ,perava di giorno, si sentiva a maraviglia, come si rileva da jVitruvio , e da altri classici autori. Vi si usavano però due jspedienti : vasi di bronzo situati in vari luoghi della scalina-ta , e maschere per gli attori, le bocche delle quali eran co-me trombe parlanti, per cui si accresceva notabilmente l anaturai portata della voce. I nostri teatri non hanno va-si , maschere da ingrandirla ; ma sono molto più ristret-ti, son coperti, son di tavola, materia la più adatta a tra-mandare il suono; vi si agisce di notte, quando laria è p lUgreve, e più sonora, e frattanto riescono poco sonori*Donde gran difetto? Lirregolarità della Ior figura nè ^principal motivo ; ma il principalissimo è in quelle tante a-perture di palchetti, entro i quali sono tanti angoli distrut-tori del suono.

2. Quanto essi palchetti sieno incomodi per vedere le rap-presentazioni 'sceniche, e tutto il teatro, è noto a tutti. gran difetto si toglie col fare i tramezzi laterali fino 3mezza vita, o col levarli affatto: si scema così in qualchemaniera, ma non annientisce, specialmente in quelli degl 1ordini superiori, da dove il palco si vede nel modo più di-sagiato .

3. Impediscono i palchetti ogni decorazione di Architet­ tura , e in conseguenza ogni maestoso ornamento. E che co-lonne, e che pilastri possono adattarsi ai fulcri de palchet- 1ti? Si darebbe in un pigmeo più ridicolo di quel che si ve-de ancora in Roma ne barbari Chiostri di S. Giovanni La-terano, di S. Paolo, di S. Sabina ; e laggetto de capitelli >

e de soprornati interromperebbe irregolarmente , e disperdereb-be il suono.

Ma questi non sono, che mali, per così dire, fisici; v èben di peggio.

4* Quella comodità tanto decantata, che i palchetti dan-no di appiattarvisi, e di starvi invisibile non è certo unoc-casione conducente al buon costume.

Uno de gran vantaggi degli spettacoli pubblici è lo sta-re in pubblico. In casa propria, e frapropri domestici la-scia ciascuno andar libere le sue passioni; ma incomincia 3