PARTE SECONDA 273
splendore con ingredienti misti ne’lampioni. In questa guisasi sottoporrebbero in qualche maniera alle regole d^.l Otti-ca , e acquisterebbero una gradazione interessante , ne ordì •Variamente non hanno.
Per dare ancora a queste feste notturne tutta la ’ -’ùvà ,di cui possono essere siscettibili, conviene stabili’ £ u ~sto punto di distanza per considerarne l’aspetto; alt’'trentitutta è perduta la magia di queste decorazioni, E' anco ne-cessario opporre Loro una grande oscurità, sopptimenuo ognilume negli edilìzi vicini, specialmente quando queste illumi-nazioni si trovano poste all’ estremità di una grande strada ,d’un viale magnifico, d’un canale ec.
Ben diverse son quelle illuminazioni generali, che nellelèste pubbliche si eseguiscono nelle piazze, per tutte le stra-de, per tutte le sponde, ne’ parchi, e dove la moiriplicitàde’ lumi fa brillare in una bella notte o l’ordinanza dell’Ar chitettura , che le decora, 0 la leggiadria de’giardini festo-samente apparati. In queste occasioni s’illuminano anche co»disegno le facciate delle case de’ particolari, e vi si aggiun-gono delle fiaccole, delle palizzate dì verdure con festoni difiori, delle orchestre, delle danze, che formano insieme unospettacolo de’ piti giulivi.
Si fanno altresì delle illuminazioni composte tutte di lan-terne di vetro, preferibili per le feste d’inverno. Queste lan-terne sieguono ordinariamente i principali membri della de-corazione delle facciate , vi si adattano, o si dispongono inghirlande, in corone, in piramidi; se ne fanno degli obeli-schi , delle girandole, de’ torcieri ; se n,e adornano de’ battel-li , che disposti ne’ fiumi, ne’ laghi, nel mare, che scorren-do in qua in là producono degli effetti sorprendenti ; Final-mente se ne illuminano de’giardini; e queste illuminazioniframmiste colle verzure, colle acque cadenti, e zampillanti,fra i boschetti, fra le sale campestri, fra i portici, fra i la-cerimi, fra i parterri, e in tutti i pezzi più deliziosi pro-ducono quell’ incanto , che nemmeno i poeti han saputo im*Viagmare. E qual non è poi l’incanto, se esse lanterne va-gamente effigiate, e di vari colori vivaci rassembrano geni-te, e ingemmano, e brillantano gli ornamenti più cospicui?*n mancanza di lanterne di vetro si fa uso, specialmenteslrch. Totn. 11 . s