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DELL* ARCHITETTURA
e spavento degli abitanti. Malanno ormai generale. In In-ghilterra le case si fanno durare appena sessant’anni. Derivaciò da un gusto effimero, da interesse male inteso de’proprie-tari, da difetto d’intelligenza ( e non mai di morale) degliArtisti ? Qualunque ne sia la causa, il pubblico sarà sempreesposto ai dannosi effetti, se chi presiede alla pubblica felici-tà non s’incarica di un piano di savi regolamenti sopra l’Ar-chitettura, e di una incessante vigilanza in eseguirli.
Solida e una fabbrica, qualora considerata in se stessa, enelle sue parti va esente per lunghissimo tempo dal pericolodi rovinare, o di deteriorare. Or siccome il caldo, il fred-do, l’aria, l’umidità, il proprio peso, l’uso stesso, le scos-se, e gli urti ordinari, e accidentali si oppongono a questastabilità, convien perciò aver riguardo a tutte queste cose;non già per affatto liberare, ma almeno per difendere la fab-brica dalla loro efficace azione tendente a pregiudicarla. Gliedifizi, come gli uomini, e come rutti i corpi, portano finodal loro concepimento il principio della loro distruzione, laquale deve esser dall’arte tenuta più lungi che si può.
Qualunque edifizio deve considerarsi come un tutto com-posto di varie parti unite insieme e collegate. Queste partichiamansi volgarmente materiali; e sono pietre, mattoni,calce, arena, legnami, metalli ec. La fortezza della fabbricadipenderà dalla particolar fortezza di ciascuna, e dalla unionedi tutte insieme le suddette parti componenti : onde la solidi-tà e durata di qualunque edifizio dipenderà da due riguardi :i. dalla scelta opportuna de’materiali, 2. dal loro convene-vole impiego, cioè dalla unione e combinazione delle parti.
x. La scelta de’ materiali, che variano tanto in ciascunpaese, e anche nel medesimo distretto, richiede molta pra-tica dell’Artista. B.gli deve conoscerne tutte le qualità, tut-te le differenze, per iscegliere i migliori, che convengono alsuo soggetto. Nè egli si contenterà delle relazioni popolari,per lo più fallaci o dubbie. Qui egli ha bisogno della suafisica, la quale gli farà sperimentare Con metodo, e con esat-tezza, e gli produrrà una perizia tale, che ad un semplicecolpo d’occhio, ad una toccata ne saprà egli formare un giu-dizio giusto, e sicuro d’ogni frode mercantile. Ma il mag-gior bisogno, che qui ha l’Architetto, è di quella filosofia,