374 Cantata l .
Che voci, che lamenti,
Che susurri d’amore ; e nelle cheteOmbre de’ boschi, a’ dolci furti amici,Dell’ aure seduttrici11 dolce vaneggiar, de’ lieti augelliIl lascivo garrir , fra sasso, e sassoIl franger nelle rive onde sonore ,
La terra, il Ciel, tutto inspiravaamore.
In femminili spoglie
Là scordato di se traeva i giorni
L’innamorato Eroe . Non armi, ed ire ,
Non battaglie, e trionfi
Eran le cure sue , ma dolci inviti,
Ma languide repulse ,
Mendicate querele,
Replicate promesse,
E perdoni, e contese ,
E lusinghe , ed offese , e cento , e cento
A queste somiglianti
Fanciullesche follie , serie agli amanti.
Sol tu sei, dicea talora,
La mia vita , e la mia speme jE chiudea le voci estremeCon un tenero solpir.
Io