V
goto del settore stesso sopra un circolo diviso, munito d’unnonio. Questo stromento, eh’io feci costruire molt’anni sonoper servirmene in alcune indagini sulla luce delle comete adiverse distanze dal sole e dalla terra, fu alcuni giorni primadel fenomeno collocato nella stessa torre del cannocchialeequatoriale, ove aveva stabilito d’osservare l’ecclisse. Alladistanza di nove metri e mezzo in linea orizzontale assi-curai in luogo aperto una tavoletta di legno coperta di cartaannerita, in mezzo alla quale aveva incollato un disco dicarta bianca del diametro di millimetri 43. Alcuni giorniprima, cd alcuni dopo il dì dell’ecclisse, a diversi tempiprima del nascer del sole, osservava col fotometro il discodi carta illuminato da deboi crepuscolo, e stringeva il set-tore sino al punto in cui l’oggetto mi scompariva dalla vi-sta. Con questi dati ho potuto formare empiricamente unatavoletta con cui dai gradi letti sul settore si può conoscerel’arco d’immersione verticale del sole sotto l’orizzonte. Nel-l’istante del mezzo dell’ecclisse avendo del pari mirato aldisco di carta, trovai eh’esso scompariva dalla vista quandoil settore segnava 477° 30', ossia quando l’apertura era ri-dotta a vale a dire ad — ; ora dalla tavoletta risulta
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che un lume eguale a questo si produceva dal crepuscoloquando il sole era di 8° 24' sotto l’orizzonte, ciò che al prin-cipio di luglio avveniva la mattina ad ore 3, min. 49 ditempo vero, e la sera ad ore 8 44'.
L’andamento degli orologi che servirono a notare gliappulsi fu determinato separatamente con diversi modi,cioè coH’istromento de’passaggi, col circolo meridiano econ un circolo moltiplicatore di tre piedi di diametro. Conquest’ultimo si presero diverse altezze assolute del sole pressoil primo verticale, una delle quali veniva a cadere mez-z’ora dopo la fine dell’ecclisse. Gl’istanti dei quattro ap-pulsi, ridotti in tempo sidereo, secondo i diversi osserva-tori , risultarono come segue :