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Dell'arte del misurare libri due : nel primo de'quali s'insengna à misurare & partir' i campi. Nel secondo à misurar le muraglie, imbottar grani, vini, fieni & strami col livellar dell'acque & altre cose necessarie à gli agrimensori / di Girolamo Cataneo
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ca primieramente ritrouata,& poſta in luce; Adunque, acciochemeglio sintendono le coſe della Geometria prattica, laquale inſegna

Tarte,& il modo di miſurare, piani, alte, profondita, 9678

xe, che dir vagliamo, capacitd& ampiex xe de corpi, cui, d ſoliqui porremo le diſſinitioni, e i principij poſti da Euclide nel primo 4libro, cioe del punto, della linea, della ſuperſicie, e del corpo:& quel- 1

Ii dichiararemo.

PRIMA DIEFEINITIONE.

Il punto è quello, che non ha parte.

N queſta prima diffinitione ſi diſiniſce il principio della quan-rita continua( che d il punto)& dico che il punto è quello, chenon ha parte alcuna, ne è parte daltuna quantitd: onde ſægue cheglie indbuiſibile ſecondo qual ſi voglia dimenſione, manca adunque dilunghe u, di langhe a,& di profunditd: I vnitd, e anch eſſa indi-uiſibile in quanto vnita, nondimeno non ſolo è principio de numeri:ma ancora cumponc quelli: Concioſia che nuinero altro nom è, che fmoltitudine compoſta di vita, Non coi è il punto, percioc he ſe be 4ne è termine,& principio della lines, nondimeno i punti non poſs N5 p eno conſtituire linea, ancor che inſiniti ſi prendano: Me la linea. pad riſoluere in punti. Eſſendo adunque coſi, non può il punto1 hauer leſſer ſua, ſe non nella imaginatione: concic ache tutte le co-. 7 ſe, le quali hanno leſer nella materia, hatiſcano diuiſione almenon 7. per inc x della ſeguita materia. Ne appreſſo il Filsſoſo naturale* 8

ſi concede, che il contratto ſi faccia in punto, ſi come dole il ma-i remutico,& lo dimmoſtra quando g imagina che il circolo tocchi na[ nca retta.

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