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mo a pag. 1 66. del voi. 2. Finalmente aggiunte abbiamo tut--te le cose contenute nel sesto Volume, atei quale occupa ilprimo luogo la Bellezza delia Volgar Poesia, /otto il qualemodesto titolo volle nascondere il Crescimbeni una intera,e ben disposta Poetica 3 indi segue la Vita di lui scritta dalP. Francesco Maria Mancarti, dopo la quale con vari opus-coli, a riserva di mo, stampati dal Crescimbeni, proccu ra-to abbiamo di dare /Lettori Ustoria della celebre adunan-za degli Arcadi dalla sua fondazione sino /nostri giorni, pa-rendoci di dare in certa maniera mutila la Istoria della Vol-gar Poesia, quando non ci avessimo aggiunta anche questa,nella quale si contiene tutto ciò, che è accaduto intorno al-la Volgar Poesia ne* nostri giorni di più rimarcabile . Perultimo si e aggiunto il Catalogo degli Arcadi, il quale moltopiù compiuto farebbe , se i suoi molti astati impedito nonavellerò al Sig. Ab. Francesco Lorenzini nuovo Custode d'Arcadia, /aderire alle nostre replicate istanze portegli, per-che si degnaste di darcelo intero sino a questo tempo: peròdovuto abbiamo contentarci di* quello che il Crescimbenistampò nel voi. 3. delle Prose degli Arcadi, accrescendolod’alcuni pochissimi nomi tratti da’libri che avevamo tra lemani, e da qualche altra notizia.
Tra le molte nobilissime Opere del Crescimbeni , dellequali si vede il catalogo nel lèsto voi. pag.279. e che sotseme-. tirerebbero d’elsereunite in un corpo, solo le poche conte-nute nel detto sesto volume abbiamo per adesso aggiunte allasua Istoria ; perché estèndovene più d’una, la quale benchéottima in se, pure non ha che fare colla medesima, non ciè parino conveniente/obbligare coll’unirle i Letterati ,molti de’qualiforse della sola Istoria han bisogno, a provve-dersi di tutte. Oltredi che estendo giusto, che a misura, checreste la mole del libro, ne cresta anche il prezzo, se moltepiù ne avessimo aggiunte, sarebbe stato questo si aito, chepiùd’uno di loro, specialmente de’Giovani, non tanto de'beni di fortuna, quanto d’ingegno, e stabilità provveduto^avrebbe perciò dovuto restar privo d’un libro tanto, per giu-dizio di molti intendenti, necessario a chi vuol fare studio d’erudizione Italiana. Il che se foste considerato da quegli Stam-patori , i quali obbligano la nobilissima, e utilissima arte del-la stampa Inventata a propagazione della virtù,delle scienze,e delie buone arti, a servire al Insto de’Dilettanti, ed alproprio solo profitto, non leverebbero a molti colla, trop-pa preziosità, e per conseguenza col/eccessivo costo de’li-bri la maniera di poterli studiare, e non ci privar ebbero,
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