trare non Ieggier fortuna nella Repubblica Letteraria.Ma avendola Io riformata, e riordinata, e anche ac-cresciuta in guisa, che per poco ella non è un*altracosa*, però per l'afisetto, che le porto, non posso nonintender con tutto il pensiero ad assicurarla da ogni si-nistro , a cui la sua nuova apparenza la potesse farsoggiacere: A Voi adunque Serenissimo Principe ,col più ossequioso sentimento dell' animo mio novel-lamente l’intitolo, e la consacro; e son più che cer-to, che ove l'A.V. si degni, come Io umilmente laApplico, di riceverla sotto la stia clementissima pro-tezione, ella avrà conseguita non men bella fortunain questa sua nuova comparsa di quella, che godessedapprima v e il Mondo applaudirà alla mia sollecitu-dine in rinvergare ad un degno Antecessore un Suc-cessore degnissimo. Le Muse Toscane anno sempregoduto ampio, e felice ricovero appo la Vostra glo-riosissima Casa, e spezialmente appo Voi, e ben pos-so Io medesimo confermarne la verità e come Custo-de d’Arcadia, Adunanza instituita a preciso oggetto»del vantaggio di quelle, e dall’inclita Vostra Munifi-cenza sì altamente favorita v e come ammiratore de 5principali Poeti Toscani, che ora fioriscano, nonpiccol numero de' quali o risplendono nella Vostrasceltissima Corte, o anno celebrati, e celebrano glieffetti magnanimi della Vostra Protezione nelle piùcospicue Città d Italia, anzi di tutta l’Europa, la qua-le, ben ricordevole dell’Eroiche prerogative del Vo-stro grand’Animo da lei sperimentate, allorché, i piùrinomati Regni di essa onoraste di Vostra presenza,e spezialmente questa gran Metropoli dell’ Universo,tuttavia acclama, e venera il Vostro Nome . Ora L*Istoria, di questa nobilissima Arte a chi mai più giu-stamente- e dovuta in questi giorni, che ali’ A. V. ìAnzi chi più, che Vai, è, per così dire, in obbli-go di proteggerla, come cosà, ia cui Voi avete, sì
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