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INTRODUZIONE.
E.ragioni , che m’indussero-a compor questa OperaTanno 1697. nella piccola mole , che si vede , esenza-tutti quei riguardi , e avvertenze, che eranonecessari, le disse già io Stampatore nella lettera a 3Lettori della primaimpressione seguita Tanno ifip8»le quali io questa ristampa non fa di mestieri ripe-tere , essendo tutte cessate , perche Io di poi ho
_ pubblicati-sci volumi di Comentarj intorno alla me-
e al presente Tho purgata da tutte quelle mende , che , per10 poruto accorgermi , v’erano .corse . Ben mi farò lecito di'ripeter qui quella parte di detta lettera, che egualmente , che la pri-ma, riguarda questa seconda edizione, e d’aggiugnere tutte quelle no-tizie , senza le quali il Lettore potrebbe restar sospeso in veggendo imqualche cosa variato il primo sistema»
- I. Primieramente adunque ratisicherò la mia intenzione , la qualetu, ed è di far consistere il maggior nervo di questa Istoria ne’giudizj;sopra le Opere de’Poeti più cogniti, e riguardevoli in numero dicento Morti, e cinquanta Vivi, compresi tutti nel Libro IL e segna-tamente di quelli-, che sono stati introduttori , e capi delle scuole , omaniere , o stili praticati finora ; -imperciocché da essi dipende il cono-scere i crescimenti, e gli scemamenti della condizione, che la nostraPoesia ha di tempo in tempo avuti ne’secoli , che è stata professata •' alqual fine ho ordinati essi Poeti cronologicamente.
IL La Cronologia poi Tho regolata secondo il più certo , o alme-no il più probabil tempo , che quelli fiorirono , toltone alcuni po-chi , i quali ho giudicato , doversi collocare sotto Tanno della lormorte.-
III. Quanto a’suddetti cento Rimatori-moni non ho inteso di tes--fer vite, nèelogj Istorici; ma dir di loro sol quanto basta per condurTOpera al fine prescritto di far vedere lo stato della Volgar Poesia-in ogni secolo fino a’nostri giorni; e però tutto quello,- che stéi men-tovato Libro II. si nuova scritto , che positivamente per ta! fine noncoopera, intendo, che sia-puro, e semplice abbellimento, postovi nonper altro effetto,- che per far riuscir più-vaga TOpera? e renderne’me-no rincrescevole la lezione.
IV. Nel dare i giudizi sopra le Poesie degli stessi cento AutoriIo ho camminato, non più coll’opinione propria, che con-quella de’’più Iavj Letterati , che in sì fatte materie fioriscano nella Corte diRoma.-
V. Acciocché poi il Lettore abbia campo di riscontrare i medesimigiudizj , e in qualche modo giudicare anch’esso , ho dato nel LibroIIL un saggio dello stile di ciascuno de’predetti Rimatori, coll'ordi-ne stesso cronologico tenuto nel Libro antecedente; e tali saggi Iogli ho scelti tra quei componimenti , che ho giudicati più propri » ®confacevoli allo- stile , o carattere più praticato, da gli Autori; men-tre anche da ciò dipende il conseguimento del fine delTIstoria .. Bet
resto