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Volume primo.
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i6 ' Dell'Istoria /

«è eccedente , clic assai di rado , il numero cinque-, come tîcl- me-desimo . M. Barberinq si Vede, in cui se ne Muovano (Fognisorta, pertutte le quali basti l’esempio, che segue. *

Ognun che parla, non parla, ma tace: i. .

Ciascun, che dorme in pace ,

Vita fa mala, è dottrina verace .

E della Frottola- ne’primi tempi , chiamata Frotta , delta quale ab-biam dato esempio di sopra, riferendo quella di M.'Ranieri de’ Sama-ritani: il qual componimento nella sua spezie particolare non contie-ne altro» che una mescolanza di proverbj senz’ordine , e sentimentousati, ma accozzati insieme, come per mio avviso, e del Bembo » edel Tastoni, è la canzone del PetrarcaAlai non v'o pih cantar com’ i’soleva .benché il Filelfo , e Antonio di Tempo si sforzino di dare a quellastranissime intelligenze , e vi strologhino anche fu il Fausto , il Da-niello , il Vellutello , il Giesualdo , il Castelvetro ed altri bizzarriingegni . Ma perche la mentovata Frotta, di M. Ranieri vien da lui.nel corpo di essa appellata anche Suono , per tórre ogni confusione,recheremo della-Frotta altro esempio tolto dalle rime di Antonio Bus*fone,, che fiorì circa il 1451. in tempo d’Eugenio IV.

Guarda ben dica guarda ben ti GuardaNon haver vista tardaCh’al colpo di bombarda arme val poco *

' Di molta carne è a fuoco

E veggo posti a giuoco molti bari ,

E prodichi, e avari &c. ai ■ . .

CON quel , che lungamente segue nel testo fatto imprimere dal? Al-lacci nella sua Raccolta delle Rime antiche.

E desta canzone, la qual per se stessa ha il proprio componimento,che è quello fabbricato di più stanze , o strofi , che non eccedano il. numero di quindici ( benché ve n’abbia alcuna di maggior numero )1 della quale quinci a poco daremo esempio.

E finalmente del Sonetto , il quale, se si riguarda il significato ,nel quale fu usata tal voce da i Provenzali, anch’esso è collettivo, esotto di se annovera ogni Poesia rimata senza numero prescritto.,diversi, purché si cantasse col.Suono , e particolarmente le Canzoni ,come osserva il Tastoni nella prima parte delle Considerazioni (òpra(a) i.jj Petrarca, (a) riferendo due passi di Canzoni appellate Sonetti, 1 'pag.$, uno d’EliasCarel . . a . ; ;

. Pos cai la fueilla del garrir ’a - -Al, ; . r .-,

Farai mi gai Sonet . * • <l .... ■ , - -,

e l’altro di Pier d’Alverhia • . K

Ab ioi quem dimoraFucili un Sonet faire.

se pure questi componimenti non sono Sonetti doppj, o rinterrati, iquali il Tastoni abbia creduti Canzoni. Ma se si considera semplice-mente ciò, che di sì fatta Voce ha stabilitoTItalia*,egli è componi-mento particolare de’nostri Toscani , non eccedente versi quattordiciendecasillabi, .rimati nelle guise, che ad.ognuno palesi sono,.-; , . 3

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