Della Volgar Poesia Lib. L 19
Ala anco senno tantoChe sego»do mia. vista.
Alai fi voljn /esiziale*.
E perché ne’prirrcL tempi- non era stabilita, la forma-del Sonetto , e-di poi continuò, la libertà per molti anni,, non solamente si truovanole suddette forte riferite dal chiarissimo Redi ; ma parecchi altre , edi tredici versi,, e di, quindici,, e di fedeci, e di diciassette,, e di dici-otto, e di dicianove,, e di venti, e anche di più,' coltre a ciò di ver-si endecasillabi, ed ettasillabi. accozzati insieme , e di differente collo-cazione di rime, di che potrà aversi, ampissima notizia, nelle, dette an-notazioni del Redi , e spessi: esempj nelle rime antiche- raccolte, dall’Allacci, da Bernardo Giunti, e da. altri.. Ma non però voglio tra la-,sciarne due,, l’uno per esser tra le cose antiche assai, tenero,, e leggia-dro, e per le materie amorose adattato non poco; l’altro per la suastravagante deformità.. Il primo-è diversi quattordici divisi, e rima-ti, secondo il perfetto. Sonetto c ma i. versi sono endecasillabi,, ed et-tasillabi mescolati regolatamente insieme , della qual sorta ne truovoalcuni in Cino da. Pistoia ,. dalle, cui rime. traggo il seguente faggio «.lo prego donna mia.
Lo cuor gentile , eh'è nel vostro, cuore:
Che da morte,e d'amore
AH campi stando in vostra Signoria ..
E per tua corte sta’
Lo può ben fare senz*a uscire fiore
Che non disdice honore
Sembiante alcun , che di pietate sta ».
10 mi staro gentil donna di pocoBen lungamente in gioia.
Non fi , che tutta, via non arda in fuoco ».
Aia standomi così purch’io non muoia. ,
Verro, di rado in luocoiChe dello. mio. veder, vi faccia noia .
Il secondo per cosa.usata dagli. Antichi vien riferito-da: Antonio di Tem-po Dotroc Padovano ,, il quale circa il izza-, diede fuori una. sua Po-etica , nella quale fra altre, cose inserì, molte sorte, di stranissimiSonetti ; ed uno. di eslrè quello , del qual favelliamo , da lui dettoquinquennio caudato,, di, cui dà egli il seguente esempio ». trascritto»da noi per l’appunto com’e* si truova^
Stolto è- quell’httomo, che và per le flrate
Guardando, la campagna ». e non ricorda dov’ ella dava:
11 alma. del pigro cor /epe s'accorda■
Perche le spine chiudino l'entrate fiche li gravaE Dio commanda questa veritate
Che per sua pena l'animo fi morda, di cosa prava:
L’orecchia prova ». e’I dir che non lasordaE per la gola sua liquiditate .. l'esca a la brava.
Si come lane in. laude - del AlaeflroRitorna sempre tra li visti humaniCosi la creatura sempre loda el Creatore
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