<54 Dell’ Istoria
Oh se mi fisse dio nuova maestra,lo de gli accenti ToschiTai maraviglie adeguerei con l’artt.
Chi di penna felice arma la destra,
Sa trapiantare i boschi*
E i fiumi attrar sit celebrate carte r
Del mondo ad ogni parte
Può trasportarli sì gentil magia ,
Senz.a oltraggiar la region natia .
Chi brama gli horti di Feacia anticaFragil vafcel non armiSu per VIonio mar fatto nocchiero :
Semema soffrire in viaggiar fatica
Con miracol di carmi
Entro a' volumi suoi gli porta Omero,
Et io per tal sentiero
Fin su i campi dell'Istro a! Signor mio
Su queste carte il Tusculano invio.
O Regia di trofei, Madre d’Eroi,
Germania Imperatrice, >.
Che sì vaste Provincie accogli in seno,
Ben di glorie non. vil tra i boschi tuoiE ’ I'Ercinia nutrice ;
E mostri emoh al mar Danubio , e Reno:
E puoi mostrar non mettoAbissi di caverne pretto se,
Ove /’ argento, e l'or Natura ascose .
Ne i monti tuoi Borea i cristalli indura,
E fulgidi ameti^i . ,
Fan d'ostro oscuro rosseggiar tue vene,
I Regni tuoi tanto arricchì Natura ,
Che scintillar son vistiAtomi di or su le piit vili arene;
Ma fonti , e piagge amene,
Quali io dal Tusculano hoggi RapportaiNell'ampie selve tue mai non hai scorto »
Hor forse al ciglio tuo poco sian grateSu i liti della Molta,
Giovinetto Guerner, fontane, e fiondi.
Fiumi di sangue infetti, baste ferrate,
Turba hoflile insepolta
Fan degli armati Eroi gli occhi giocondi :
Ove pile crudo inondi
Sanguinolente Marte -, ,è tuo diletto
Esporre a’colpi avversi invitto il petto.
Ma se dal crine il luminoso acciaroTalor fi trae Bellona,
E di Permesso ali'armonia gioisce,
Quest'ombre a i tuoi riposi hoggi io preporti