sa) Lib. x,pag. 7 1 .
sb) Disc.t.contra il Dol-ce pag. 78.
( c ) Infurin.■2. dìftamp.diFirenze i;88,pag. 346. e357 .Lett. diClaud. Tolo-mei di flamp.Giolit. i;Z3^
/<£.7./o/,259,
a terg.
( d ) Ragion,del num. dela >ers. Ital.cap.%.
(e) Atto r.Jce, 1.
( £)Rac.PoefiLir. C h'iab.Genova 1598.a s,i4.
110 De’Comentarj Intorno AH’Istoria
te, come affermano il Varcssi , ed il -Zuccolo ne’ luoghi citati ,Tmolti più scrittoti, che tralasciamo* per non essercene bisogno , ap-parendo per se stessi sgraditi, infelici , e mostruosi : ne più favorcvoifortuna incontrarono quei della Poesia nuora, ritrovati neìl’Accade-mia della Virtù, o dello Sdegno di Roma da M. Claudio Tolomei,( 32)della qual Poesia abbiam fatto menzione nella nostra Istoria (a)Consisteva ella nel regolarsi de'versi volgari coll’armonia, o suonode’Latini, e spezialmente dell’esametro, e del pentametro; ed a pro-muovere sì fatta novità si condusse il Tolomei per la ragione , cheporta il Ruscelli nelle seguenti parole [£] e finalmente questa facili-tà di far versi volgari sappiamo esser commune ad artigiani , e senti-nelle , e per fino à' fanciulli : che fu prima , e perfetta cagione di muo-vere il Tolomei , e tutta quella bellissima schiera a ritrovare una sortedi versi nella lingua nostra , per li quali fi conoscessero i dotti dags in-dotti , e che per far versi il Molino, il fremerò, il Contile , il sbarchi-,il Costando &c- non 'venissero à farsi fratelli con Baldassarre -Olimpo, emille altri tati .
Ma sebbene anche questa sorta di nuovi versi Italiani ebbe pocoapplauso , e appena nata morì,, e ancorché [e] quei valenti Uo-mini , che la usarono ,, dessero -fuori varie scritture in sua difesa , emolto intorno a ciò quistionassero , nondimeno ella paro e assai me-no infelice , che le altre di sopra annoverate, perciocché rende talearmonia , che -, se non appaga 1’orecchio al par di quella de’ buoniversi Italiani , non gli riesce affatto noiosa , e spiacente : che che sisenta in contrario il Zoccolo [a!] che ripruova la dottrina del Tolo-mei . E perché nella nostra Istoria abbiam di questa Poesia recato I'esempio solo in ordine a i versi esametro , pentametro, -e saffico, pe-rò qui per maggiormente soddisfare alla curiosità de’Lettori, ne por-remo un’altro de’coriambici, che a noi non dispiacciono, tratto del-la nobilissima Tragedia della Gierusalemme Cattava di BernardinoCampelli egregio .Letterato Spoletino» [e]
Ma qual diflruggemirabida furiaiE come assordami sorrido numeroDe' carmi ., ond' Hecate pallida rendestiCome spaventami l’Herebo > e seguamiCi'o che di misero l'invido x are ereSerra del Tartaro: rigida , perfidaSorda., implacabile , squallida , sordida,
Cruda Tefìsone , la miser animaCosì mi laceri ì ne a la •tua rapidaSferra già donasi termine, 0 requie ?
Euti’altrodel metro Alcaico, tratto dalle Poesie Liriche del Chiabrera(/)
Scuoto
(}z) Della maniera di comporre ritrovata dal 'Tolemeìse ne trovano alcunisaggi anco per molti anni dopo , poiché oltre gli Alcaici del Chiabrera , de'qua-li più abbasso si parla , Paolo Abriani nel Secolo XFII. tradusse le Ode di Ora-zio in altrettanti metri a quelle conformi. Componimenti pure di var) metri,a imitazione de'Latmi , leggonfi nelle Poesie di Bernardo Filippini, stampa-te in Roma, del 1654, in 8. de’quali però, per la loro indicibile scipitezza ,ni» ne diamo esempli .