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Volume primo.
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278
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Mich. 5. ai

lini. II, i.Cene/. 9. 16».lUi. 45 . 8.Mal, 4. a.

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2.78 De’ Comentarj In torna AH'Istoria.

mimiche Pere-, vaghi Augelli amati:

Ecco a voi torna al fin , povero , e lieto ,

Il vostro Eleino , che da voi partisti ,

Per grave Povertà , mesto , inquieto.

Ah, se giammai di mie querele udistiSonar quest’ aer sacro ; e se’l mio duoloIn duri fasti-, e’n triste Piante io feristi :

Or di quel. duol mi doglio ; e in voi consoloE antico affanno , e di mia guerra ho pace :

Ricco, e felice, perche nudo, e solo.-Solo, se non che Amor, santo, e veraceSta meco, e mi dipinge in ogni FioreQuel ben, ch'io vidi, e si m’alletta, e piace -sfidi -, ah ch'io vidil e fu gioia, e dolore,feeder sk roax.o fieno, m Grotta vile,

Qual giglio infra le spine ,. il mio Signore .

Il mio Signor, che sì pietoso, e umile,

Per noi salvar, curvo le sfere, e sceseIn Terra, e non sdegno spoglia servile.

Chi mai più strana maraviglia intestiOh cara vista ! per cui, I alma erranteRicchezza,, e fasto a disprez.z.ar n’ apprese..

D’eccelse Torri, e di grand’Or fi vanteDi Giudea la superba alta. Reina :

Che son,, che vaglìon tante pompe, e tanteìSe ali inculca Betlemme il Ciel destina

Sue grafie', e ’n lei fatt’Uomo è il Re superno,.

Per l’Uom ritorre. a servitù meschina.

Sul! aspra rupe, nel più crudo Inverno„ Lieta fiorì l’Arbor di feste elettaE pace vi spiego, beli’ Arco eternoIvi il suolo, ingemmo pura ,, e perfetta,

Rugiada > e ’l Sole a mez.z.a notte apparse,.

Quel Sol, che di Giustizia ardor saetta.

Ala chi pria l’adoro ?_ chi vide ornar seDi luce il vero, al f olgorar de i raggi ?

Chi poteo , qui tra i vivi,, in Dio bearseìE erse i Regi,, e gli Eroi più augusti, e staggii .*

Ah, che primiera a tanto onor pervennePovera turba ài. Pastor selvaggi..

E intorno a lei, sulle stellanti penneSchiera librostì di Celesti Amori ;

Quando, salta Novella a portar venne ,

E dolci a Dio sacro plausi canori,

Sì dolci, che al paraggio; invan fi chiamaPaffer solingo, a Rosignuol, che plori.

Beata Povertade ! Elcìn ti bramaSenziaurea dote verginella sposa'.

Che pur sei bella , ancor che scura ,, e grama..

Nell