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Volume primo.
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Delia Volgar Poesia VoI.I. Lib.IV. 2.85

da Correggio, volle apertamente dichiararlo nel prologo del Cesala «

Non vi do questa già per CommediaCb' in tutto non se obstrya il modo loroNe voglio la crediate TragediaSe ben di Ninfe gli vedete il coroFabula , o bistorta qual ella fi sìalo ve la dono &c.

Tutte queste cose furono principi della buona Pastoral Poesia darappresentarsi in iscena, la quale finalmente nacque circa il 1555.cheAgostino de’ Leccar! parimente Ferrarese pubblicò col mezzo dellestampe il suo Sagrifizio con titolo di Favola Pastorale , del quale sisono poi servici quasi tutti i Compositori di simile spezie di Dram-ma. Questa Favola fu recitata due volte in Ferrara Fanno 1554. co-me si dice in una nota stampata dopo il frontespizio di essa; ed è digiusta grandezza; e peravventura è la prima Poesia Pastorale, dove siaintrodotto il coro parlante; e se non ha tutti i più fini artifizj dellaperfettissima Comica, ne ha ben tanti, che bastano per dare ali’Au-tore il vanto dell’invenzione, come egli medesimo se’l diede nel Pro-logo di essa, e gliele confermò il Guarini (a) ed altri dopo lui. (a) Vetat.%,

Questa gloria ti contrasta al Beccati dalla suddetta Egle del Girai-206.di, ma con poco fondamento, essendo ella un’altra cosa, come quel-la, in cui non s’immitano Pastori, e Pastorelle, ma solamente Deitàboscherecce ; e che porta con se un titolo, che affatto si disconvcreb-be alle Favole Pastorali ; egli è però ben vero, che , secondo il no-stro parere, ali’invenzione del Beccasi molto dovette cooperare lafatica del Giraldi, a cui, come dicemmo, se non si può dare il pre-gio d’inventor della buona Pastoral Poesia accomodata alla scena, purgli si debbe quello d'essere stato ad essa, diciam così, condottiere.

E le si contrasta altresì dall’ Abate Giusto Fontanini, Letterato dipurgatislìmo giudizio (b) il quale è di parere, che il primo Compo- (^ Aminepositor di Favole Pastorali suste Luigi Tansillo, e che ne componesse difes, cap .7!una recitata in Messina Fanno 1529. producendo, perciò comprova- pag, *139.'re, dapoichè l’Opera si è perduta, il seguente passo di Francesco Ma-urolico nel Compendio delle Cose Siciliane. Recitata ad baratri usque teniam Comcedìa , quamTanfìllus Poeta Neapolitanus exbibuerat :fuit h<ec quasi Pastorali* Ecloga amantium continens querimonia* : quosa destinato intenta Nymphe cujufidam pulcherrima autboritas in spetticonceptam restituerat. Ma per perché il senso di questo passo sembraequivoco; mentre dicendosi, Cornee di a quasi Pastoralis Ecloga , non siviene a concliiudere , che suste diversa dalle altre Egloghe , che inquei tempi erano grandemente in uso ne’nostri teatri, come di sopraabbiam dimostrato; e vi si mettevano anche con titolo di Commedie :

E molto meno, che ella suste perfetta, quanto è quella del Beccati,ancorché la sua recita durasse per lo spazio di tre ore, trovandosenedi lunghezza maggiore , senza che escano da i limici delle sempliciEgloghe, come sono quelle del Corteggio, del Cazza , e d*altri so-praccitati; però lasciando nel suo peso Vautorità del eruditissimo, ediligentissimo Fontanini, seguiteremo in tal’equivoco la parte , chepiù ne pare favorevole, congietrurando, che F Egloga del TansilloCresi:, Ist, Vòlg, Poesia . Tomj, T 3 suste