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Volume primo.
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Della. Volgar Poesia. Voi. I. Lib. VI. Z6/

une dicemmo nella nostra Istoria [*] il quale tanto' eccellentemente (z)ziè.utrattò con essai Socratici- amori di Fidenzio Glottocrisio-Ludimagistro pag. 73.da Montagnana verso Camillo Strozzi suo discepolo, che tutti- gli al-tri e suoi Coetanei , e venuti dopo lui , sono rimasi a lui inferiori,comedie Ciò. Batista Liviera , e Monsignor Antonio Querengo , edaltri nobili ingegni de’due ultimi secoli riferiti dall’Aldeano [s>] e (h)Loc, eitmolti piti , che si potrebbero riferire ,, assai egregiamente abbiano in.essa adoperato.

Figliuola dell’ancidetta mescolanza fu anche quell’altra Poesia, cher' appella Macheronica , in cui si procede totalmente ad uso Latino 1 ,se non che le voci sono d’una latinità assai peggiore, che non è quel-la de’Notai, la quale non si sà se ella siasi Italiana , o Latina , per-che, per vero dire, non è nè l'una, ne l’altra, ma un guazzetto d’ambedue . Di questa maniera ,- siccome dice l’Aldeano [rj il più> c ’ oe,nrfamoso , e peravvemura il più antico scrittore fu Don Teosilode’Fo-lenghi Mantovano Monaco Calmele, il qual fiori intorno al principiodel secolo xvi. e con-elsa compose un grosso Volume di Lirici versi ,c di Pastorali, e un giusto Poema Eroico sopra le azioni, e prodezzedi Baldo da Cippada ,, le quali cole pubblicò sotto il finto nome diMerlino Cocaio,, parendogli, che non fossero dicevoli alla Monadicagravità . Potremmo portarne qui alcun saggio di parecchi Uominigrandi, che talvolta per ischerzo si sono impiegati su questo stile ; maperché nulla, o poco d’onore risulterebbe loro da una maniera vizio-sa,-e disapprovata universalmente, però non ci partiremo dal suo in-ventore Merlino, di cui è il seguente Epigramma intitolato De Citi-garis faceti a .

Squajfabat quondam pelagi fortuna Maranum *

Qui de salata carne pienus erat .

Frangi tur arbor, aquas sorbet fundat a carina ,

Et plorans cedi qui/que dimandai opem .

Cingar se ntifit tantum rofegare weteenos ,

Ac fi non effet tunc prigolandus aquis ;

Scridatur quarè mangiat , nec donat ajutum ,

Resyondet , quia sum sat bibiturus , edo .,

Oltre a tutto ciò s’appartiene a questa spezie un'altra maniera, larquale, benché di rado sia stata usata, nondimeno anch’essa dal!'Italiaè stata ricevuta » e si mantiene tuttavia . Ella è Volgare , e Latinanel medesimo tempo: nè i Linguaggi si distinguono l'un dall’altro,se non che dalla pronunzia delle voci : perciocché » pronunziandosiquelle latinamente,, il componimento apparisce Latino, ma facendosiitalianamente, egli è in tutto Volgare. Questa maniera di due sortesinuova, l’una colssosservanza della quantità delle sillabe, l'altra senza :ma per l’una, e per L’altra servano d’ esempio i due Saffici seguenti»

A a 4 In ma-

Monsignor Niccolò Domine meoForz’è nel nominarvi pedantare,

Che’l vostro nome latino e volgareTien come a dir del Greco e del Caldeo.

X>*1 che fi ricava, thè lo Scrofa non ne fa l'inventore, ma bensì il prò *motore ,