toz Della Bellezza
giorno la presente tornata. Log. Datene pure,il motivo. Eg, Vorreiascoltar qualche cosa circa la Poesia Comica ; mentre sebbene le Favo-le Pastorali riguardano .tale spezie, siccome io raccolgo dalla Tavola,che già fece Lamindo ; nondimeno d’Elvio del nostro Custode fu con-ceduto alla Tragedia ; e però mi manca , se non in tutto , almenoin buona .parte la cognizione di quella , Se adunque a voi fosse ingrado , potremmo considerare alcune delle Commedie dell' Ariosto.Log. Assai grande , per vero dire , è il vostro giudizio : perciocchétra le Toscane Commedie quelle dell’Atiosto fono a mio parere lepiù perfette . Eg. Ma io mi vaglio di.esse , perché di poche più ònotizia. ./.SF. Ohimè , che cosa mai dite , sigma ? fono famosissime,,,e note ad ogni, ancorché mezzano amadore di buone lettere, la.Ce-caria dell’Eprcuro Napolitano., il 'Capuano del Dolci, il Medico delCastellin!, gs Incantesimi , ed altre dei Cecchi , I' sigle del Giraldi,la quale è tessuta a misura de’Satiri de gli amichi Greci , la leggi a-dnssima Tancia del Buoctatrotti scritta .in lingua rustica di Firenze,e molte altre ,, de quali fono degne dello sguardo , e dello studio diqualunque più spurgato giudizio,- Eg. Non vi maravigliate , Logisto,di ciò, perché , per dirvela giusta , taluno m’aveva dato ad intende-re , che la buona Comica , siccome anche la buona Tragica , si ri-nnovi in Francia, e non in Toscana; e però alla lezione delle Com-medie , e delle Tragedie Francesi ò badato , quando di leggerne òavuto talento ; e solo per accidente , o per curiosità , talvolta ne òletta alcuna Toscana. Log. Strana cosa mi dite; ed è .forza, che chiè di simil parere non abbia veduto, oltre alle suddette , diesin versiToscani fono composte , le bellissime Commedie in prosa degli Ita-liani, e spezialmente la Calandra di Bernardo Divizio Cardinal diBibbiena primiera nel tempo , e peravventura anche nel valore , gliStraccioni del Caro, e le Commedie del Salviati ., dell’ Ambra , delPiccQÎomini , del Parabofco , e d altri più tra gli antichi ; e tra imoderni quelle di Sforza d’Oddi, d’Otravio d’Issa , di Giovambatistadella Porta , e di non pochi altri ; e tra quei de’ nostri tempi i gra-ziosissimi Trespoli del Bocciardi, tutte le quali possono eziandio fareinvidia alle Greche, ed alle Latine,. E benché circa la Tragedia for-se ancor non sia stato occupato in Toscana il primo luogo ; non pe-rò non sono elleno nobilissime , e degne di gire a paro con quellede’Maestri, fra falere molte, la Sofonisba del Trissino, la TulliadelMartelli , I’ Orbecche del Giraldi, la Rosinunda del Rucellai , I’ A-driana del Cieco d’Adria , la Camice dello Speroni , il Torcifmondodel Tasso., >'Are «panda del Decio, e il Contadino del nostro Lacone.Eg. Godo, che mi abbiate data questa notizia ; e vi prometto di va-lermene. Log. Fatelo; e fono certo, che me n avrete grado . Eg. Or-sù senza più indugiate favoritemi sopra la domanda , che vi ò fatta.Log. Ma pute, che cosa vorreste ascoltar da noi? Eg. Tanto, che mibasti, per aver cognizione della Comica , siccome I’ ò della Litica,e della Tragica- Log. La faccenda richiederebbe molto lungo ragio-namento.- ma pel poco tempo, die abbiamo , mi sforzerò d’annove-rarvi in compendio le cose più essenziali. Dalla Poetica d’Arislotilesicava, che appresso i Greci la Commedia, e la Tragedia anno le medesime
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