Della Volgar Poesia. Bial.VIIL j.53
Solo da eh’è col Marchese in guerra.
Egli avea poi l’ empia congiura ordita*
Tra il Re feroce, e la-vicina TerraiE 7 destino di lui per tal via trova-Di vecchio fallo penitenza nova .
Sa comparazione ; come tra mille, nobilissima è quella «-Chi tra i monti del Samo, o lungo i Mar fiOrso miro con un leggier Mastino *
Membruto Rum con l'unghia in aria starsi »
Per corlo ove fi faccia a- lui vicino .
E’altro agile ai membra ogn' or girar fiSi vede intorno , e far vario-cammino*
E se a voto colui la branca abbasta,
Prima che la rilevi il morde-, e pasta*
Tal di quei due può immaginar l- affatto-Cangilon mena speso , e poco gira*
L’altro , or con ritirata* ed or con salto-Fugge donde calar la trave mira ;
E pria che riaver la posta in altos II Tartaro* e scoppiar ne faccia Vira* v
Coglie a misura il tempore sotto entrando-Speso sentir gli fa ne”fianchi il brando ,la descrizione: ma non già colla lussuria delle parole, e delle vaghez-ze, colla quale adopera il Lirico.. Udite la. descrizione della valledell’obblivione.
ripresi qui tra le primiere rupi'
Dell”erto monte una profonda valle,.
Che dopo aver disteso i suoi dirupi -
-Ver l’altezza maggior per dritte calle*
■> Torce a man destra , e sì lontani, e cupiEsondi suoi tra due continue spalle*
Che quasi in tutto 1 separa , e scompagnaiDa la maggiore una minor montagna ..
£ fiume a pie de la sinistra schienasedeasi uscir da sotterranea gronda*
E la primiera attraversando menaJJ onde sue chete alla vallea seconda iUnisce il ponte una con l'altra arena *
Dove una torre è a la contraria sponda *.
E di là poi per via scoscesa , e rotta>
Sotto la maggior balza appar la grottaara in altro luogo fi descrive la stessa valle più propriamente,, perchenella descrizione del luogo si riconosce la qualità della signora di ef-fe, che era stnbbliviòne.
Era la valle intorno intorno chiusa *
Non che da sole piante , o selve sole*.
D’alpestre balze sì , che ri era esclusaha luce ogn or del più, cocente Sole *
Mia d[ m'oscurità, qual veder s’usar
In Ut-