Della Volgar Poesia. Dial. Vili. 1C5
ramente Poeta in eccellenza chi non ne riceve il carattere dal ma-neggio dell Epopeia. Per li sette Guardiani, o Custodi del Lauro , s*intendono Omero, Vergilio, Stazio, Lucano, l’Ariosto , il Tasso ,ed esso Lacene . Per le porte riempiute , e. turate dal crescimentodella terra, si dimostrano i Poeti Epici antichissimi, i quali sono , oaffatto andati in perdizione , o di foro a ndi non rimane , che pie.cola.memoria. Per le altre porte disegnate, e non fornite , né aper-te, s ’additano que’Poeti, che verranno dopo noi : il perché , sebbe-ne per anzianità è stato preso luogo ne’ Poemi'Eroici da i nominatidi sopra, non debbono però gl’ingegni avvilirsi , rimanendovene an-che per altri . Per quei , che albergano il secondo’, e terzo girone,ove sono diversi palchi , da i quali si coglie il Lauro con qualche fa-cilità , si spiegano i Poeti Tragici , che immortalano pochi Eroi.Per quei, che abitano gli altri gironi, e vanno dalle finestre coglien-do qualche fronda del medesimo Lauro , s’intendono i Lirici eccel-lenti. Per impotenza della Maga d’uccider Plance, ed Arturo si mo-stra, che Pobblivione può bene addormentare la memoria dellé cose,ma non distruggerla .• potendo anche dopo corso di secoli le memo-rie rinnovarsi » come appunto è adivenuto a gli Eroi del Poema delMostro Lacene. E finalmente per la nimicizia di Plance, e’d’ Attutocolla Maga si spiega , che le belle opere , e le generose azioni con-trastano al tempo , nè.sanno sottoporle all’obblivione il proprio vive-re , siccome fanno le cattive, e vili , che poco anno di vita ,' e ap-pena nate periscono . Or che vi pare, Eginar non è egli nobilissima^allegoria , che vi ò esposta 8 Eg. Non v'à dubbio ; ed è tanto a mepiaciuta, che non ò talento bastevole a spiegarvene il piacimento ; erai dichiaro avervi grand’obbligo, perché con ciò mi avete insegnatoil vero modo di leggere, e studiar sopra i PoemL; e .di non far cometaluni , che gli seggono.senza riflettere , e per semplice genio , cheanno , d’ udir favole , e novelle . hic. Eccovi adunque significatoquanto fa di mestieri per la Toscana Epopeia. Ma prima di lasciarvi,con buona grazia di Nedisto, e degli altri , che an favellato in que-sti Discorsi , i quali io so » che sono .del mio parere , voglio avver-tirvi, Egina, due particolarità. La prima si è , che le cose dette ne'passati Ragionamenti , o almeno buona parte di effe , sono anzi os-servazioni, che precetti: voglio dire , che in componendo , se il fa-rete con giudizio, e con riguardo di vestire adequatamenteciò, chedirete , l’istessa natura insegneravvene anche di vantaggio .• anzi iostimo , che tante regole ,. e tanti precetti più tosto allaccino , e im-pastoino l’ingegno, che gli agevolino la via di ben comporre ; e cre-detemi, che la tanta varietà delle opinioni in queste materie dà oc-casione a i compositori di dire , e fare a lor capriccio , trovandosempre come salvarsi. Egi Ottimo è il ricordo, e molti scrupoli conesso- mi levate , che già incominciavano ad occuparmi la mente .Èie, La secondar che in questi Discorsi , massimamente circa i pre-cetti, e te regole fondamentali della Poetica, intendiamod'aveksem-plicemente favellato per quel tanto, che a noi pare: e non già per-ché la nostra opinione abbia ad esservi norma infallibile, e prevalere«VÀ L a a quel-