188 Della Bellezza
Di lui so ben , che un di saltar Fascetta. ;
Ma, Bacco e da temer, che ancor non prendaDel Capro insieme, e del Pastor vendetta .
Mentr'io dormia sotto queir elee ombrosa,
Parventi, disse elicon, per Fonde chiareGir navigando , donde il Sole appareSin dove stanco in grembo al mar si posa.
E a me, soggiunse Elpin, nella fumosaFucina di Falcan parve d’ entrare,
E prender armi d’artificio rareGrand’ elmo, e spada ardente, e fulminosaSorrise Uranio, che per entro vede
Gli altrui pensier col senno ; e in questi accentiProruppe, ed acquistò credenza, e fede. ‘ " ti
Siate, o Pastori, a quella cura intenti ,
Che ’l giusto ciel dispensator vi diede,
E sognerete sol greggi., ed armenti.
E per giunca ve ne vo dire aneli’ uno del nostro Custode Alfesibep(u) L' Ah- .[»]» cui grandemente sì fatta maniera attalenta.tare, Osmin, s'appressa il Nembo. Odi che mugge
Il mar vicin dal fier Lebeccio scosso .
Senti F orribil tuon, che ai monte il dosaCrolla-, e alla tana ogni animal rifuggeìEcco il fulmine ahimè per F aer rugge ì
Tuo gregge ov' è ì forse di là dal fosso ì j,
Deh ti salva almen tu : ne ancor sei mojsoìFe Tirsi, che s' appiatta , Egon, che fugge.
Così Cadrò esclamava ; e Osmino a lui :
Fugga del Ciel chi mai scansar fi credeL'-tra, qualor sovrasta a falli sui .
A me trattien fida innocenza il piede :
Ma pur s’egli vuol farmi esempio altrui ,
Dimmi qual sìa per me sicura sedeiEgina, che vi par di Teocrito ne’moderni Sonetti? non è egli belloquanto nel!’Egloghe, e più fruttuoso? Ma perche veggiate a qualsegno di finezza d'arte s’indiriszi il nostro secolo in questa materia,,vo’ farvelo veder tale anche ne’figli de’Sonetti , che sono Sonetticomposti di versetti di sette , o d’otto sillabe. Il non men dotto, che<x )ilp.An- gentil Vallesio {>] in questo genere è eccellentissimo . Uditene a!-tonio^ Tom - cuno de’suoi .
Quante, oh quante ingorde fiereQui d’intorno urlare io sento !
Tirsi, omai dallo costiereRichiamiam lo sparso armento ,
Ahi già sorge , e il cor mi sereDelle prede alto lamento.
Ahi per monti, e per riviere
Ce ttto
maji Cber.Reg. dellaMadre iltDìo.