2.07
„ ■ jìU’Emnmtìffìmo , t Rgvermdiflìmo Primipe y ,.IL SIGNOR CARDINALE
P R O S P E R 0
MAREFOSCHI
Vicario di Roma.
‘ FRANCESCO MARIA MANCURTI.
Ella gloria è della Patria vostra,Emin en t issi mo Principe ,vantare a’dì nostri Uomini, e per di-gnità, eper lettere famosi. Ben puòella andar lieta, e fastosa, oggi cheVoi ammira, ed inchina suo chia-rissimo Cittadino, ornato di sacraPorpora, premio già più volte dovuto all’eccelso me-rito , che presso tre Sommi Pontefici colla profonda vo-stra cognizione, e lungo ufo della Giurisprudenza ac-cumulato vi siete. Ed ella stessa può recarsi a raro suopregio l’aver veduto un’illustre suo Figlio ristoratorein Roma della Poesia Italiana, e uno destimi Fonda-tori, anzi tra essi Autore di una nuova letteraria A-dunanza, qual’è l’Arcadia, la quale altamente si glo-ria d’annoverare Voi pure, dottissimo Principe, tra*suoi acclamati Pastori. Avendo io pertanto avuta lasorte di descrivetela di lui Vita, ho stimato mio stret-tissimo obbligo farle comparire iimmortal vostro No-me in fronte-, imperciocché, o io riguardi lui stesso,olà Patria sua, o l’autorevol comando di chi mi hacommessa questa descrizione, unicamente è ali’E.V.dovuta. Egli vien da me riguardato non solamentecome vostro Illustre Concittadino,, ma come quello,che Voi degnaste di un particolare affetto , e patroci-nio, della di cui vasta erudizione, in tante lire belle
Opere