Band 
Volume sesto.
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218
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r.iL Vira Dell'Arciprete

nerliacoil fortunato nascimento del Principe di Galles, oggi JacopoIILRèdeLlaGran Bretagna, del qual Poema fa onorata menzione Gio:Lineili nella SèanziaXIII.della Biblioteca volante foglio 142.In tan-to per sì nobili parti del suo ingegno strinse amicizia il. nostro Gio.*Mario con due Illustri Letterati » l'uno Jacopo Maria Cenni Sanese»Segretario del Cardinale Giulio Spinola» Paltro Paolo Francesco Car-li Fiorentino » Segretario del Cardinale Savo Melimi . Per far cosagrata al primo » incominciò un Poema , quasi tutto sparso di cogni-zioni Filosofiche » intitolato .* Jl Piaggio della Felicità ; rapportatoparimente dalPistesso Lineili nel luogo suddetto.. Per compiacere poiall’altro amico » giacché questi molto si dilettava delle Rime piace-voli» e del lepido stile» con felice, e perenne vena compose molti Ca-pitoli» e Sonetti ad imitazione del Pernia» e del. Burchiello, sparsi diranca lepidezza » che ben dimostravano , quanta soave », ed amenofosse il loro Autore > Molti di esli in un volume scritti andarono perlungo tempo per Se mani degli Eruditima così volendo l'Aurore»uno solamente n’è rimasto ch’egli stesso dedicò al chiarissimo Let-terato Antonio Magliabechi » Bibliotecario del gran Duca di Tosca-na Cosimo III. e suo grande Amico » Il qual Capitolo vien pur rise-,rito dal suddetto Lineili.

Or mentre con questi suoi componimenti, incontrava il genio de'Letterati Amici » sovente con esso lor conferiva » e in virtuosi con-gressi trattenevasi ; facendo conoscere » quanto mai perduto avesserole buone lettere della vera » e antica lor venusti nel passato, secolo ;c perciò esser d’uopo a quella restituirle» dal che prese poi occasionedi cominciare a rattorte notizie per poter a suo agio stendere una.perfetta Istoria della Volgar Poesia » della quale pii oltre converràdiscorrere .

Celebri erano allora in Roma le Accademie degli Umoristi ,. degPIntrecciati» ed Infecondi» tra quali (come abbiam detto) ebbe Gio:Mario decoroso luogo » ma i piti di que’nobili ingegni ». che le com-ponevano » comecché il pravo gusto di que' tempi così voleva , piùsulle tracce de’mali», che destmoni Scrittori camminavano-.. Adunqueil Crescimbeni a tutto suo potere studiavasi di rimettere i dilettevolistudj delle buone lettere nel primo loro splendore ». molto confidandonell’afuto d’alcuni dotti Amici suoi tra'quali il mentovato Leon ioil primo luogo occupava.. Con essi a tal fine ebbe io costume di por-tarsi in qualche ameno luogo, fu!!’ultime ore del giorno , ove tuttidalle loro pisi serie applicazioni liberi,, per onesto sollievo de’loro-animi si riposavano » Ivi portavano i loro componimenti» e Pun Pal-erò ascoltando » attentamente osservava ». e davane pronto ». e sano*giudizio..

Pensarono perciò destituire un’ Accademia-per mezzo della qualea poco a poco dali'Italia si cstetminasse il depravato gusto- nelle let-tere,. ed il più puro» che da centanni firn allora, non era ne apprez-zato». nè conosciuto», tornasse nuovamente a risorgere.. Convenne pe-rò loro usare intorno a ciò molta; segretezza » affinchè successo felicesortito; avesse il meditato lor pensiero-; saggiamente eglino adunque 1”occultarono» e sotto pretesto-di dar ristoro agì’animi loro affatigati.

dalle