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Volume sesto.
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220
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LLO

Vira DelP Arciprete

<7. Srandal,Venerofì tom,4 , delle Rimedegli Arcadipag, rèo.

Mi eh. Gius,Mo rei Rim.de gli Arcaditom, S, pag,212 .

ta, e governa; e questo sì onorevole Ministero fin dal giorno dellafondazione di quella fu per elezione conferito al nostro Aifesibeo : ilquale poi in ogni Olimpiade per tocco stimerò corso di sua vita con-fermato in tal carica, la resse, e la sostenne sempre con alca sua ripu-tazione, e con sommo vantaggio della Letteratura, Nella di lui per-sona collocarono gli Elettori un tale uffizio , sì perche fra tutti luiconobbero più dogn’altro degno, a sostenerlo, sì anche perche da Istiprincipalmente riconobbero st invenzione dell' Istituto dal primo suoprincipio; perlochè nella sua Patente del Custodiato sta espresso , eh’egli fu il primo ,, che mise piede in Arcadia . Cosicché potè poi conragione di lui dire il nobile erudito Nessi sto :

Te di Parnaso il gran Collegio scelseRisi or a ter delle sue glorie prime ,

E al tuo genio fecondo

Fidò dell'ardua impresa il grave pondo .

Nata appena questa letteraria Adunanza, videi! tosto mirabilmentecresciuta; imperciocché non solamente i più chiari ingegni , che al-lor fiorivano in Roma, vi si aggiunsero, ma molti eziandio delle piùcelebri Città d’Italia, anzi d’Europa, subito, che la fama volòadac-tne loro contezza, con gran piacere vi concorsero, mossi dal lode vo-missimo oggetto , che ella ebbe di maggiormente coltivate lo studiodelle scienze, e risvegliare in buona parte d’Italia il buon gusto del-le umane lettere, ed in particolare della Poesia volgare alquantoad-dormenrato ; come anco allettati dall’amenità , e novità d’ andartutti mascheraci sotto la finzione de’ Pastori dell’ antica Arcadia.»dalla quale la conversazione prese il nome ; e i Soggetti , che lacompongono, Pastori Arcadi fi appellarono, e si appellano, con chesi venne a togliere ogni riguardo di preminenza , e precedenza trai Personaggi , che la dovevano formare ; sicché non ebbero giam-mai ripugnanza alcuna d’ esservi annoveraci , non dico i più insigniLetterati sì Regolari, come Secolali , ma anche molti Cardinali , ePrincipi , e Prelati d’ogni ordine , anzi gli stessi Monarchi , e final-mente non poche Dame al culto delle lettere applicate ; siccome daciò che a mano a mano diremo si farà chiaro.

Adunque sotto il dolce Governo del Custode Aifesibeo que’ primiArcadi Pastori facevan sovente risonare il Gianicolo Monte, divenu-to per loro un novello Parnaso , de gli armoniosi poetici loro can-ti . Per vanto singolare di questo felice Colle , ed altresì per eccel-so onore di quei sublimi ingegni , mercé de’ quali colassi! ebbe lanuova Arcadia la sua prima origine , ben mi sovviene quel leggiadroSonetto del nostro tanto celebre Mireo , cbe a quel Monte , ove laprima volta.si ragionarono i Padri d’Arcadia , rivolgendo il pensiero»così cantò.

Qui nacque Arcadia , in questo Colle , in questaSelva , tra i sacri , boscherecci orrori ;

Il dicon questi Fonti , e questi Allori ,<

Che ancor dolce memoria in lor ne resta.,

• Qu i , dove l’erba umil Teatro appresta ,

Si affiserò quei primi almi Pastori

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