Gioì Mario Crescimbeni. Z47
fu poi molto (limato il di lui giudizio * e discernimento nelle co-se letterarie da gli Uomini dotti * ed eruditi del nostro Secolo: talefu la stima* che di lui ebbero* tra gli altri* che potrei qui addurre*Girolamo Gigli * che per consiglio di Monsignor Sergurdi * gli diedea rivedere una sua Prefazione fatta al quarta volume delle opere diSanta Cattcrina di Siena , le quali allor si stampavano in detta Lie-ta , nell’apparato alle quali opere fog. 177.. è molto singolate , e ra-ro l’EJogjo: * che il Gigli stesso fece al Crescimbeni * di cui dice co-sì." Accademico Intronato * e della Crusca * e di tuffi i Collegi lettera-ti Italiani e di molti di là- da’Adonti degnamente laureato. Custode *ed uno deprimi Padri d'Arcadia * per la cui fondazionepropagamen-to * e difesasiccome della, più insigne compagnia de’Letterati* che dapin Secoli stasi raccolta * e per la immortalità * che ha data a tantiillustri nomi d^arti liberali* di sciente * e di scienziati* merita * che alsuo infaticabile ingegno sta alzato in ogni Città aperta al commercio del-le Italiane lettereun monumento ..Che se ciò a taluno sembrasse ttn’ecces-fo di troppo affettata lode* qui chiamo io in testimonio sa grave auto-rità del tanto celebre Gio.Giuseppe Felice Marchese Orsi,, is quale fusempre d’animo.sinceroaffezzionato * e rispettoso verso- il Crescimbeni.,' A questi mandò egli di Cotogna per rivedere la sua risposta fatta ai Giornalisti di: Trevoux , i quale fecero nel lor giornale una Criti-ca al suo libro intitolato : Considerazioni sopra la maniera di ben-pensare * cioè sopra i primi tre- Dialoghin la quas risposta dal Cre-scimbeni riveduta subito attentamente , egli fece alcune osservazio-ni , da lui poscia mandate al detto- Marchese * cui grandemente fu-rono accette-
E perche più chiaramente si vegga quanto alto concetto 1 avesse:questo insigne Letterato del nostro Scrittore* debbo io qui rapportare-ciò , e Itegli stesso ne lafdiò scritto nel suddetto suo libro delle con-siderazioni sopra la maniera di ben pensare * ove nel Dialogo secon-do a car., 125., parlando-della interna * ed esterna bellezza della vol-gar Poesia l’una nella sentenza , Paltra nella locuzione consistendo,,come dottamente ne scrisse il Crescimbeni; ne’suoi Dialoghi , dice intal guisa : Chi poi cercasse sopra ciò pin ampia istruzione * può ritro-var tutto il meglio raccolto in un egregio volume , ultimamente datoin luce, dal. famoso. Alfestbeo Custode, dArcadia * l’Ab.. Gioì MarioCrescimbeni', egli siccome , e nostro capo- in- tale insigne Adunanza* co-ti può esserci Maestro in- questa dottrina E appresso nel Dialogo set-timo a car. 680.. parla delFIstoria della volgar Poesia del Crescimbe-ni col sentimento di. queste parole : Se nel tempo , che fu scritta lamaniera, di ben• pensare * fosse stata in luce VIstoria, della volgar Poe-sia* compilata non- ha molto dalnostro Crescimbeni* io stesso direi ines-cusabile il mio- Autore * mentre in un sol componimento avrebbe potutoavere e lo notizie :, e i saggi de’ componimenti di tutti i nostri Poeti,.Inoltre l'istesso dottissimo Marchese Orsi nella- sua prima lettera inproposito) del! suo libro suddetto delle Considerazioni- alla pag.. 141.così prende a difendere la storia stessa del Crescimbeni E''vero*
à'egji „ che * quando, diede, in luce. il P. B:. la maniera di ben pensa-ci^ 4 re »