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Volume sesto.
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253
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Gio: Mario C'rescimbeni. *£5;

îlrc . Egli la pubblicò d’ordine beila Generale Adunanza de gli Arcadi, e dedicollaal Cardinale Benedetto Panfìlio, gran splendore del-la Romana Chiesa, e delia letteraria Repubblica . Fu questa parimen-mente riveduta dal suddetto Martelli, che la giudicò pur degna chela Nazione Italiana ne ringra&j unitamente l’Autore', mentre ogni di Contentar,lei Provincia , la fura merce y si vede onorata di gloriose memorie de’suoi Voi,z,par,v.Poeti , nella quantità , e ne II' eccellenza de’quali l'Italia trionfa solen-nemente di tutti gli Esteri,

Non mancarono perciò altri Letterati'.dì onorare nello stesso - tem-po il nostro Scrittore ; imperciocché Domenico d’Andtéa de Milogli dedicò la XIII. delle sue Prose stampate in Napoli-, la qual Prosaè intitolata. - in lode della Vita Rustica v e Domenico de Ângelis nel-la prima parte delle Vite de’ Letterati Salentini , gli dedicò la Vita-d’Andrea Peschhilli , celebrando il nome ». e le rarissime dori di luicon vere, e ben giuste lodi ^

Avendo poi l’Eminentistìmo Cardinale Pietro Ortoboni fatto rap-presentare colla solita sua magnificenza lo nobilissimo Dramma deiCostantino- Pio nel Palazzo di sua Residenza in- Roma, tesserono gliArcadi una-CorònaPoetica, dal Custode Alfesibeo promossasuggeren-* do loro gran copia di nobili pensieri il suo Sonetto Coronale Appressodedicò egli al medemo Porporato la seconda parte delle Vite de gli Arca-di Illustri , per essere stato questi pure uno de primi Cardinaliche fos-sero acclamati Pastori Arcadi- Principe in vero-alla nostra Adunanzaaffezionatissimo, dacui ellane ha sempre ricevuto particolare assisten-za, favori y e benefizj. In detra feconda parte v’ha il Grescimbeni lavita di Monsignor Marcello Se vero! i altre volte mentovato, daini scrit-ta s suo- grande amico, e promotore di quasi tutte le sue opere; perlequali egli ss protesta d’aver ricevuto-da quél!’insigne Prelato grandissi-mi ajuti r avendogli somministrato più che abbondante materia colla co-piosa , e sceira Biblioteca di libri Toscani, e particolarmente Poetici,con che gli fu agevole di poter tessere Ustoria della volgar Poesia, esti-mano in mano li Comenrarj su la medesima.

Continuando egli adunque a- pubblicar questi suoi Comentarj, diede vittialla luce il terzo volume, che contiene l’ampliazione del terzo librodeli’Istoria suddetta ,< mediante i saggi di secento Rimatori-, de' qualifurono scritti gli Elogj nella parte seconda del-secondo-Volumedi essiComentarj •, e dedicollo al Principe Alessandro di Polonia , e Litua-nia . Toccò pure al mentovato Pier Jacopo Martelli di-rivederlo , e :con tutta giustizia ne fece questo encomio, condire:. Esser questa una'

Raccolta, di cui fin ora- non ha avuto esempio PItalia', mentre in questi Cementar,componimenti che vanno uniti al libro antecedentemente stampato , fi P^-Z,ha dal principio delia Lingua' volgare sino a- ì giorni nostri una compi-ta notizia dielP estere y de costumi , dell* opere di tutti i< degni Poeti dìquesta Provincia , e nel saggio di ciascheduno un- carattere preciso del-le loro diverse Idee di comporre, corrispondenti al giudizio, che ne hit'dato l’/tutore nel precedente volume ; cosa infelicemente tentata in Am-sterdam Panno 1692. sopra circa 50. Po-,-; Francesi dalP Autore dellamemorie, e viaggi di Spagna, e qui felicemente conseguita dal SignorCrescmkem sopra, arca ùqo. petti Italiani,-

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