L6r. Vita Dell’Arciprete
tanto per ornamento della Piazza , quanto per benefizio del vicinoPopolo, che grandemente penurìava d’acqua. Or questi nuovi edifizj«'indusse il Papa a far eseguire non solamente mosso dal bel genio ,ch’egli aveva di accrescere il decoro de’Sacri Templi, e l’abbeìlimen-to dell’Alma Città , ma eziandio dal molto merito del Crescimbeni,chiarissimo Scrittore delle antiche, e nuove memorie di quella Col-legiata; essendosi perciò dichiarata la Santità sua , che ad intuito diquesta Istoria del Crescimbeni , le dette fabbriche aveva ordinato ,non ostante le molte contraddizioni , ad impedire si bei disegni su-bito insorte, ma poscia a un tempo stesso dissipate . Né soltanto im-piegò egli l’erudita sua penna in descrivere le memorabili cose delladetta sua Chiesa; ma ciò che più importa, contribuì colla molta suagenerosità al ristoramento della medesima . Era la Cappella sotterrà-c r ■ l nea sotto l’Altar maggiore di essa , che Confessione si chiama , giàda quasi due secoli incognita , e chiusa, ed in gran parte ripiena di rer-Maria in Co- ra > quando egli mosso dal suo spirito, econsigliatodalla sua pietà, e re-smed. Uè, 3. ligione verso quel Santuario , fece purgarlo dalla terra, cbev’era, e fat-cap, 18. te aprire due scale, per le quali comodamente vi si potesse scendere, re-stituì il culto pubblico de’fedeli al medesimo sacro luogo ; ov’era già statoriposto il sacro Corpo di S. CirillaV., eM., figliuola Augusta diDecioImperadore. Anzi tanto affettoe^li vi pose, che avanti la Confessioneistessa a pie delle scale, vi fabbricò fin d’allora il perpetuo suo modestissi-mo sepolcro ; le quali cose a noi chiaramente additano la Iscrizione, dalui fatta incidere in una Lapida, posta nel muro , che guarda l’ingressodella medesima Confessione ; ove, così appunto si legge.-
CLEMENTE XI. P. O. M. REGNANTESUB AUSP 1 CIIS EMINEN. PATRIS AC DOM.
D. ANNIBALIS HUJUS BASILICHE DIAC. CARO. ALBANIVETUST 1 SSIMAM HANC CONFESSIONEMIN CUJUS ARA CORPUS S. CYRILL/E V. ET M:
FILILE DECII IMPER. OLIM CONDITUM E.RATA DUOBUS FERE S^ECULIS CLAUSAM , ET IGNOTAMJ. MARIUS CRESCIMBENUS IN'EADEM BASIR CAN.
APERUIT , ET PRISCO CULTUI RESTITUII?
SIBIQUE IN HOC VESTIBOLOMONUMENTUM VIVENS EXTRUXITANNO DOMINI MDCCXVII.
La detta Istoria , non solamente incontrò il gradimento del Papa istes-so, ma ancora l'universale applauso de gli amatori de’ più antichi , ereconditi monumenti , che perciò nel Tomo XXIII. del Giornale de'Letterati d’Italia a car.zzo. v’è l’articolo X., che contiene la relazio-ne, e il ristretto della medesima , parlandosi tanto dell' Autore, chedeli’opera con molta lode; siccome ancor ne scrisse conbell’encomioil celebratissimo Monsignor Francesco Bianchirli nelle note fatte adAnastasio Bibliotecario par.7. opusc. 15. sect.i. fog. cxxvij., il P. Se-bastiano Paoli de’Cberici Regolari della Madre di Dio nella vita diMonsignor Ambrogio Salvia Vescovo di Nardo, ed altri chiari Sene;