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Volume sesto.
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fono di fuori, le quali ogn’anno fi riducono in Volume; e ve ne fo-no fin’ora Volumi sedici, e .finalmente i libri stampati dal!’Adunan-za, e buona parte di quelli, che sono stati impressi dalle Colonie, eda’Pastori particolari. Nel rimanente il Serbacojo è ornato tutto diritratti d'Arcadi, essendo permesso a ciascun Arcade mandarvi ,il suo;e vi si conservano anche tutte le lapidi di memoria, che fin’ora sonostate per collocarli a suo tempo nel Bosco Parrasio alla pubbli-

ca vista; e in questo luogo si fanno le Congregazioni sì deli’Adunan-za » come del Collegio, o altre deputate , in tutte le quali di sua ra-gione entra il Custode, ed ha il voto, ;e dee notarne, 0 farne notargli atti da’Sottocustodi ne’libri pubblici,.

Finalmente TArcadia ha per suo principale oggetto di far partico-lare stima de’suoi Pastori sì vivi, che morti . Quanto a i vivi (oltreal farsi memoria me’libri de’fatti dati’Adunanza, se alcuno è promossoad onore, 0 dignità di somma considerazione,, come é 'il Cardinala-to , scri vendosi lieto il giorno , che ne giunge la nuova in Serbatoio,e rispetto a’Cardinali, mandandosi anche due Ambasciatori a congra-tularsi con esso loro a nome -dell’Adunanza ) mantiene con tutti iPastori continua corrispondenza di lettere? di maniera che i forestierisanno non men de’presenti tutto ciò, che si fa di riguardo ; .e ali' in-contro la Ragunanza riceve da loro giornalmente novelle letterarie ,componimenti da leggere, e tenere inserbo, Opere da censurare, ed al-tre simili dimostrazioni; e quanto a i morti , di ciascuno si fa speziaimemoria ne’detri libri, notandosi mesti i giorni , che arriva la notiziadella loro morte; e se sono eccellentissimi , e famosi , si permette,che dagli Arcadi loro amici sieno -alzate a’medesimi le memorie inmarmo dette di sopra . Per tale alzamento, in primo luogo si comet-tono dal Collegio le preparazioni , per le quali -il Custode deputa un'Arcade , che scriva la vita del Soggetto ; e quindi tre Censori , chet l’esaminino , e facciano la relazione del merito ; colla quale l’Adu-nanza procedendo per voti segreti , suol poi regolarsi nel decretar lalapide; e decretandoti, il Collegio dà la forma dell’inscrizione , che^jdeve inqidervisi. Tanto le vite , quanto le relazioni fi riducono ditempo In tempo In Volume , che si dà alle stampe , insieme co’ Ri-tratti di quelli, a’quali sono state le lapidi decretate , e colla formadelle medesime lapidi; c di tali Volumi fin’ora ne sono stari pubbli-cati due, contenenti ventiquattro Suggerii, che sono I seguenti

Il Dottor Francesco Redi Aretino, detto Anìcio Transtio.

Mons. Angelo della Noce Napolitano Arcivescovo di Rossano, det-to Ifmenio Cangiano.

Francesco d'Andrea Napolitano, detto fariseo Jaseo.

Marcello Malpighi Bolognese, detto Telone Filacio.

Carlo Maria Maggi Milanese,'detto Nicio Meneladio.

Raffaello Fabbretti Urbinate, detto Jaftteo Nafilio.

Il Dottor Lorenzo Bellini Fiorentino, detto Ose Ite .Nedeo.

Vincenzio Viviani Fiorentino, detto Erone'Georrio.

Il Barone Antonio Caraccio da Nardo, detto Cacone Cfomizio.

Benedetto Menzini Fiorentino, detto Euganio Libade-.

Francesco de Leraene Lodigiano, detto Arezio Gateaticeu^

Il' Car-