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Cosmos : o saggio di una fisica descrizione del mondo / di Alessandro di Humboldt
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imparentalo con lui. Noi propriamente crediamo, che la nostrapatria si trovi solamente dove incomincia la vita dell organicacreazione. Dove il seno della terra dispiega la ricchezza dei suoidori e dei suoi frutti, dove nutrica innumerevoli generazioni dianimali, ivi il quadro della natura più fortemente simprime nellanimo nostro. Da principio esso è ristretto alle sole cose telluriche ;

10 splendido tappeto delle stelle, gli spaziiintermondiali, non entranoper nulla in un quadro, in cui la grandezza delle masse, il numerodei soli, che rifulgono per ogni verso , o delle nebulose albicantidestano pure in noi meraviglia e stupore, ma da cui ci sentiamocome alieni per lapparente sua spopolazione, e per non eccitarein noi alcuna diretta impressione di una vita organica esistente.Così 1 uman genere separò sempre nelle vedute fisiche, che ebbeanche nei tempi suoi più rimoli, il cielo dalla terra , un di soprada un di sotto nello spazio dei mondi. Per lo che un quadro dellanatura, che dovesse unicamente soddisfare le esigenze del sensoavrebbe a cominciare dalla descrizione del terreno natio. Avrebbea ritrarre prima di tutto la grandezza e la forma del globo terre-stre, la sua densità e temperatura aumentante a misura che vi sipenetra dentro, i suoi strati solidi e liquidi sovrapposti gli uni aglialtri ; avrebbe a rappresentare la separazione del mare dalla terra,la vita che in amendue si sviluppa in forma di tessuto cellularevegetabile ed animale, loceano aereo fluttuante e pieno di cor-renti , in fondo al quale sorgono a guisa di scogli e di secche lealte catene delle montagne coronate di selve. Dopo questa pitturadelle cose spettanti alla t'erra , lo sguardo volgerebbesi agli spaziidel cielo ; e quindi la terra, sede notissima dei processi organicigenerativi, sarebbe considerata come un pianeta ed entrerebbe nelnovero dei corpi celesti, che girano intorno ad uno degli astri in-numerabili, che rifulgono di propria luce. Questa serie didee segna

11 cammino fatto in prima, quando si è preso a contemplare ilmondo dietro alla guida dei sensi ; essa ci richiama quasi ancora