zum Inhalt
zuletzt gesucht
- Noch keine Suchworte
Letzte Trefferliste
Die letzte Trefferliste besteht aus Ihrer letzten Suche, samt Filter- und Sucheinstellungen.
AnzeigenSchliessen
L' occhiale all'occhio, dioptrica pratica ... : dove si tratta della luce; della refrattione de raggi; dell'occhio; della vista; e de gli aiuti, che dare si possono a gli occhi per vedere quasi l'im [...]. Bologna : per l'herede del Benacci, 1660
Inhalt
- PDF [1]Vorderdeckel
- PDF [5]Titelblatt
- PDF [7]Alla santissima signora mia signora, e protettrice venerabilissima la verg. e martire Santa Lucia da Lenzino.
- PDF [9]Proemio al lettore.
- PDF [17]Eustachio Divini da S. Severino nella Marca Anconitana, [...]
- PDF 1 [19]Non trovarsi l'inventore primo dell'occhiale semplice, ma solamente quello del composto, detto del Galileo. Cap. I.
- PDF 12 [30]Della luce. Cap. II.
- PDF 43 [61]Della refrattione, e come si faccia. Cap. III.
- PDF 54 [72]Dell'occhio humano, e come si formi la vista. Cap. IV.
- PDF 77 [95]Delli difetti, che all'occhio humano sminuiscono la potenza visiva, e come si siano scoperte le differrenze delle viste, e delle cause delle loro diversità. Cap. V.
- PDF 81 [99]Qual figura si convenga al vetro, ò cristallo per aiutare l'occhio à più distinta, e vigorosa vista; & in che cosa consista la perfettione di quest'arte. Cap. VI.
- PDF 86 [104]Diffinitione dell'occhiale, e di quante sorti comporre, ò fabbricare se ne possino. Cap. VII.
- PDF 90 [108]Ridursi à tre sorti di figure, ò forme gli occhiali: Del piano necessario per pianarvi sopra i cristalli, e delle misure de piatti, [...] Cap. VIII.
- PDF 110 [128]Del cristallo, ò del vetro arteficiale, e quale sia il più à proposito per l'uso di quest'arte. Cap. IX.
- PDF 117 [135]Del cristallo naturale detto di montagna, Cap. X.
- PDF 119 [137]Dell'occhiale piano conservativo, e come si tagli il vetro, e cristallo. Cap. XI.
- PDF 123 [141]Modo pratico per conoscre le viste particolari de gli huomini, mediante gli occhiali semplici, de quali si servono, e per sapere conoscere sopra di qual piatto, ò forma siano lavorati. Cap. XII.
- PDF 128 [146]Dell'occhiale composto comune. detto l'occhiale del Galileo. Della grandezza del foro delle lenti colma, e cava; e della proportione, che deve havere la lente cava, ò traguardo alla lente colma. Cap. XIII.
- PDF 148 [166]Del modo di rendere l'inventione dell'occhiale composto detto del Galileo, più godevole nelle viste de gli oggetti di terra, e di mare. Cap. XIV.
- PDF 153 [171]Per quale ragione alle lenti colme di minore sfera siano più proportionati i traguardi cavi di sfera minore, che alle lenti colme di sfera maggiore. Cap. XV.
- PDF 154 [172]Alcuni ricordi circa al lavorare gli occhiali semplici cavi, e li traguardi cavi, per gli occhiali composti, e, per passaggio, alcuni avvertimenti circa alli torni, & altre machine, ò strumenti, per quest'arte. Cap. XVI.
- PDF 163 [181]Come si possino comporre molte specie di occiali, che composti io chiamo, ò telescopii astronomici da vedere lontano con le sole lenti colme, & altri da vedere vicino, non solo con le colme di varie sfere, ma con le colme, e cave insieme. Cap. XVII.
- PDF 197 [215]Perche i telescopii di più lenti colme mostrano più paese, ò spaccio attorno all'oggetto, che non fanno quelli da una lente colma sola, & una cava, ancorache questi ingrandiscano più gli oggetti. Cap. XVIII.
- PDF 199 [217]Dell'arena, ò sabbione, e della spoltiglia da lavorare occhiali di ogni sorte. Cap. XIX.
- PDF 202 [220]Delle materie, che si adoprano per dare il pulimento alli cristalli, ò vetri. Cap. XX.
- PDF 206 [224]Alcuni modi di preparare le forme, ò piatti, tanto cavi, quanto colmi sferici, per lavorarvi sopra, ò dentro gli occhiali, ò lenti tanto cave, quanto colme. Cap. XXI.
- PDF 216 [234]Modo di sgrossare, e pianare i detti piatti, ò forme da occhiali, ò lenti, siano di che materia dura si vogliano. Cap. XXII.
- PDF 223 [241]De varii manubrii detti communemente bacchetti, sopra de quali si attaccano i vetri, ò cristalli per lavorare: & delli bitumi, ò cole per attaccarli, & in che maniera si facciano i filetti attorno alle lenti, & occhiali. Cap. XXIII.
- PDF 232 [250]Della maniera di portare la mano, & con che ordine si hanno d'adoprare l'arena, e la spoltiglia per logorar bene il cristallo, e farli pigliare la stessa figura, ò forma del piatto. Cap. XXIV.
- PDF 236 [254]De pulitori, e del modo da osservarsi, per pulire gli occhiali semplici, & le lenti per i composti, nelle quali si hà d' havere magior premura. Cap. XXV.
- PDF 257 [275]Modo nuovo universale per lavorare le lenti colme sopra di un piano à tutte le lunghezze praticabili di diametri delle sfere, ò palle senz'altri piatti, ò forme cave: paradosso apparente: ma verità matematica di quest'arte. Cap. XXVI.
- PDF 262 [280]Per quale ragione alcune lenti colme rappresentano l'oggetto più vicino, che non fanno altre della stessa forma, & egualmente bene lavorate. Cap. XXVII.
- PDF 265 [283]Delle hore del giorno più opportune per valersi de telescopii maggiori, à guardare gli oggetti assai lontani così in mare, come in terra. Cap. XXVIII.
- PDF [287]L'indice delle materie contenute nella dioptrica pratica del Co. Carlo Antonio Manzini.
- PDF [290]Vidit Ovidius Mont'albanus phil. coll. &c. [...]
- PDF [293]Rückdeckel