ALL'OTNVITTiISSImo imperador Carolo Cafare di tal no-
meQuinto,P10,FELICE,AVG VST o,per l’operedafe fatte,fenza hauer mai paro, Sebaftiano Munfterodice Salute,
= Vengacheda molti, i quali fon uaghi dileggerf'hiftosS rie,\mperadoreinuitti{simo,rniefia rechiefta quelta opeE ranoftra i quali hanno hauuto fino adhor mal uoleti=ANNE| eri pazienza,& hannomi perfuelettereconfortarto,cheE,(ollicitarnente la mandi fuora; percio chefi ftanno fo{pefi ad afpettarla,non dimeno fotì{tate molte cagio=ù ni perle quali, é ftato il mio difegno tenuto indietro,ES j& quella fopra tutto, chelefaccende de uiuinon molj to ficuramente fi diuolgano. Imperochefe tune dai
a uerun gloria,te aquiltinota d’adulazione: la oue da
da biafimo alle cofe uetuperabili ti metti qui altrefi a non piccol pericolo, perconto che affai uogliono piu tofto effer maluagi che nominati maluagi, In fornamalo ftudio della uerita ha di quegli(@nquettireitepimaffimamete) che l'hannoinodio. Et purnon dimeno niuno e iài{tato huom graue, il qual non tengha,ecio ancherettamente, uno(crittore d’hiftorie douer piu tofto hauer l’occhio allauerita, che 6 a gloria 6 ad aleganza, 6 ad'ufar nell’ addornar la ferittura artifi=cio,& fa meftiero che ueruno affetto non ui fia di fauore, ne d’amore, ne d’’04dio, accio cheappreflo i pofciauegenti ritener pofla in terra la fua autorita. Im=pero chela(ola hiftoria,rende teftimonianza alla memoria dell’opere fatte, la qualfecondo che in un parer l’accordan'tutti i mortali’in cafa,& fuori, in pace,‘11guera eun documento, fì puo dirunico, della uita degli huomini:& farebber fe2polti in perpetuo oblio rimanendo nafcofti i fatti degli antichi,& de maggiori,fenon fuffero quefti ritenimenti delle litere: T'acio cheg’li animi de mortali Souerefon dagli efempij degli antichi accefi con ardete defiderio allo ftudio di nonpocca uirtu,& cheogni regola di uiuer da che lecoffe hebber principio fino alila prefente età degli huomini,fi é pigliatain longo{pacio de tempo,& e ftata fempre coffi neceffaria l'hiftoria al'humane faccende; chetolto uia quelto fol beneficio,che da quella uiene,fubitamentetornerebbon nientegliordini di tutti} mortalizinfcieme con leleggi,& con l’ufanze del uiverinon hauendo la uita degli huomini piu efempij dehonefta,ne d’alcuna uirtu;& pigliarebbonoi uicij,rigoglio,coìultimo danno dell’ humana uita, chefi{pengefle l’hiftoria, non haueremmo uia
da ricordarci delle cofe paffate,ne di pigliar innanzi configlio intorno all cofé
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