:Epiftolaletteredi tua Cefarea maiefta mediante lequali hauerei potuto quel chio uoleua còfi inifpagna e’n Italia , Comeanchein Germania impetrare. Ma no hebbiuia diuenirin nanziallatuaaltezza, auengha checon diuerfi mezzimi mettefsi per farla auuifata del mio ftudio, Di francia altrefi nientefele hauuto, feà quellecofechefitrouan nell’hiftorie comuniquanttichelepromefle dimolti grandi huomini midefsin qualche fperanza, alcuni de quallon anche{tati qui da me in Bafilea,& hanno ueduto l’ordinedelmio difegno. Horfe Fracefi, fegli Spagnoli, fegli Angle=fi,fegliScoti, fei Dani,feliSuecijet Poloni, appreflo i quali tutti i quefto tempofi:ritrouauano huomini dotti,et de ognihumanitaaddornati,hauefsin cò lelor manipreftato fouuenimeto à quefta opera, farebbeufcita fuornelmòdo hauedo hauutoprincipio cò 1 fauor detua:Maielta piu perfettamente,é piu felicemete. Nieteal pasrer mio fi potrebbe producer, che doueflfe durarinfinoallefequente eta de pofciasuegnanti dal tuo larghifsimo imperio,& autorita ditua Maiefta Imperador inuittifsimo, chefuflecofa piu magnifica certamente,”& piu gloriofa,& piu degnade perpetua memoria,chefela faccia de tuto elmondo moderno quanto meglio fie potuto, in rauolefi fpieghaffe, fecondo le regioni delegnate, con le figure dellecitta, conle{prefleeftigiedequeglianimali,chefon radi, con lenatie dipinture dell’,antichita,& delle altre cofe, le qualecon ammiraziò fifogliano guardare,& affeonaflefi à ciafcuna diquelle, cio chela natura,& cio chelautor delanatura Iddio hasuefle porto, chefuflecofa fingular à ciafcuno, ciochehaueflTerli huomini nelfuoluogo ciafcum fabbricato,chefuffe degno di marauiglia, ò ritrouato dibello. Dehdimmiti priego con quanta giocondita d'animo leggeremmo hoggi& guardasremmo quellibro, fe alcun per el paffato nefuffe ftato efpofto, il qual ne raprefenetafle,& poneflene inanzià gliocchi il terren mondo in quelo effer quale quel fu fot
to ilmagno Alexandro’[Non uederemmo in quello la faccia d'Aleffandro,édi
Dario,in quella eta potentifsimi principi,la dipintura,& figura di[lio d’Athenealtrifi,di T'yro, di Carthagine,di Babbilonia,d’Efefo,di Corintho,& di moltealetrecitta potentifsime, le quali fon gia condute in terra piutempo fa, dridottein cesnere, delle qualleneinte€ rimafto,{e alquanto fe n’éconferuato neritenimenti delelelettere‘Hanno conpiuto illorfato,8& moltene fon{tate trasferite in altro luogo:chi gia mai fe farebbe acconcio nell’animo che d’una Memphi, citta in que tempichiari{sima, hoggi à pena piccol borghetto nafcefle, un Cagro nell’Boytto, all’etanoftracitta fiorenti{sima,& grandifsima chi mai hauerebbe penfato, che de’ unaAuguftadeRauraci, citta gia notifsima,: la qual tutta hoggi giace ne calcinacci, fihaueflea ueder ufcital’inclyta Bafilea” Il fined’Aguilegia, none felice principiodi Vinegia? Cofi fi generan lecofedel corrompimento alcuna d’una;& alcuna d’un altra, Btchi puo faper quel che habbia ad eflerdoppo‘Ifecoldel'noftro tempo©Alcunecitta ilfuoco diftrugge, alcune getan giui terremoti,alcunerouina la guersra,ò altro fubito cafo, la fa uenireal ea-:Laondenon dubito puento inoftripofciauegnanti,i quali fuccederano paflatiidugento anni ò intorno fetanto pera
; cio das
podure? i iia contronde diqeonteoeltynpptele!K comi$
Ì gia mia
| ani pole
| pacia