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Epiftola
di noi, potenidoneinfegnarcofemigliore,thele noftre.Impero chenontarito iampertinacinelnof(tro parere; che uolentieri non: cediamo àchi meglio intende,hauendocicura di quelto,& qui& per tutto, quanto habbian pottito,che nienate{criuiamo daaffetto mofsi,& tirati piu da priuato amore; che da quel della uearita. Habbian fcritto delle cofe lontane,& di quelle delle qualinon habbiannoticia, che hauemo trouato appreflo i degni di fede autori; confiderando checome eglie ftudio pien di fatica trapaffar con la penna nell altre parti dellaterra, cofieuna inueftigatione che(pelle uoltenon riefce 5 ma molto incersta non effendo pofsibile a ueruno; che egli cerchi tutte lecofe. Tal chefi die perdonar leggermente è qual fi uoglia‘dottifsimo ferittore. Vno e
‘fempio da fracciarlo d’ogni cantone, come maledetto,€ queldi coloro, i quali
per una parolina cheefli truouino; fe pur uien detta ad altrui qualcuna nonattamente, cofi felta ne fano, come fe egli hauefsin prefo Babilonia trionfano;& agli(tudiofi quali rinfaccianla fua baffezza; La oue fe uerum purcon unaparola ne’ntende altrimenti, qui in quella maniera f’azzuftano; cone fefhaueflea combatter; come per prouerbio fi dice, per diffender glialtari è cam=mini: Ma horlafciatone andar coftoro; ne torno à teclementiflo Imperado2re,alla cui Maiefta,quefta opera ofterifco,oueditutto, mondo fi tratta, come fi ganor che tu fe detutto’! mondo ilqual ben fo latua Maieftadilettarfi hon pocodegli ftudii della’ cofmografia; come ueramente fempretu quelto ftudio gioicondifsimo à gli huomini generofi,&\ hopgianchora equiui malsimamente ouéfon in tauole le regioni;& l’imagini delle citta difegnate,& lefigure de quesgli animali,& di quelle piante le quali per eller notabili, fono anche rade,&le figure dell’antichita paffate,& oue fene potra hauere cifi fono aggiunte lenatie effigie de famofi huomini.- Lequai cofe,& io,& coloro che meco hanno durato faticha in queftà opera; habbiamo procurato che ci fiasno aggiunte quanto ne{tato pofsibile, fenza far uerunconto delle grande{ptfe,- chiamando oltra cio in noftro fauore il giudicio,& l’aiuto degli huo=mini dotti;.. andando per hauer configlio nelle torti parimente de principî& deuefcoui e’nfiemerichiedendo fouere lecftta dell’imperio de porgerne perfouenir cilemani:& habbian pur fatto qualchecofa cò quefta rioftra infolenza:î manon tutti per non dir bugia,hanio rifpofto al noftro defidetio.! prelati ecclefialtàci,fi io uoglio dir il uero ci hanno porro affai più per quefta opera che gli altri prirtcipi.[mpero chei uefcoui, dalleniieletterefolicitatifi piegarono più leggermenteà quelta facceda,et mafsimamece i Reuerendifsimifignori Triuerenfe,et V'rcebiitgenfe,Etl’altrecittachi con piu chi con meri beriiuolenza,& ftudio,n’lianno gioauato.[I che abbadatemere fara nella propia opera dichiarato. EtuoleffeIddio chepiu fulfino(tate delle maggiori; tequali ci hauefsiri moftrata quella fiumanita,jet cèuilita,che in, Viena d’Auftria; in Friborgo diBrifooia,nellacitta de Vanoioni,tin Vuiflenborgo fperimentammo; Mancaronmi in queflto mio arr: ettere d