SS"Lib 111:‘313fegne di guerra, che eran due aquile in molti pezzi minuzzarono,& gittarono inuna palude. Ma ben fi dubita dagli(erittori, inche luogo cio fuffe fatto. Voglionoalcuni checio accadelle nel paefe de Vindelici. Non gia Strabone il qual cio afferma‘eflere ftato fatto in un altro luogo. Tacito tiene, cio eflere occorfò nella{elua di Teuto-borgo, La oue la fama commune e, checio fuffe allato al fiume Albi. B’1 numero delletre legioni fono quafi 20 000 huomini(celti;& armati,.Scriue Giouanni Auen-tino ellere in Ratisbona dire antichi fafsi. i quali monftran, quel; che fia propiamen- Che cofa è e‘te la quarta legione Italica, come quella€ un numero di 6 lati a pie,&:
ia o0.0.icelti foldatià pie,& sione:na‘500.2 cauallo.: Quelta rotta affliile grandememente Auguito; e giemne tendo più uolteil capo nel muro gridaua, Quintilio Varo rendele legioni. Fattete queftecofe fu mandato nella Germania dal Senato il fratel di Drufo Tibezio con quin-deci legioni, lequali in quelitempo erano un grandifsimo efercito Romano.
Coftui percofiè i Germani con una grauifsima guerra, facceni,& grandifsimi riceuendone.'. Duro quefta guerra tre interi anni, ne mai fecerguerra i Romani, che coftaffe lor, fuor delle Puniche tanto fangue, ne che,fuffelorpiu di quefta graue. Doppo coftui fu mandato Vefpaliano eontra Germani con__Vefpafianouna gagliarda moltitudine di gente,& hauendogli affaliti con grandi fforzi faccen- muoue guerradoui{pefSifsimi abbatimenti ui perde quafitutto|’ efercito. Segui Vefpafiano el 4lii Germani.figliuol di lui Tito Domiziano , il qual fi fforzo parimente hauere il trionfo de Ger-; hauendo uinti i Germani
. mani,& Haueua difiderio d_effer chiamato Getmanicani non molto auuenturofamente,&
" huomini feroci:& uenuto con effò loro alle maniente hauendo fatto, che fuffe cofa‘notabile; fe non che allato al Rheno domo i- Carti,gli riufci in unaltra maniera affai diuerfamente daquel,che egli fperaua." L’Imperador Traiano altrefiaffalii Germani allato al Rheno,& al Danubio ;& hà:- uendò fatto un ponte di pietra fopra'1 Danubio preffo a Ratifpona fecondo che feri-uono'alcuni, s' ingegno di fargliiuenir fotto’ giogo.:; oMa niente faccendo di buon con l’arime, conaltre arti, che fitron la manfuetudine l hu.manita,& la giuftizia, gli uinfe a fuo piacere,ridufifegli à prouinzia,& uollergli bene;&quella region,che innanzinon s'era potuta doma: con ureruna forza d'arme,uinta dalla- beniuolenza, di coftui fopporto il giogo. Seguito il Pio Antonino;& affali anche Antonino:egli que Germani, chie u' eran rimafti;& uinfei Marcomanni;& alcuni altri popoli;ma non figia anchor oggiogata tutta la Germania . Coftui elfendo huom da be.neleggiermente tenne ben difbofia la Germania d’intorno al Rheno; è Sueui.Hor. che egli non perfeguitaffe i Germani fino agli ultimi termini; oue fempre è ghiac-ciato, non à da marauigliatfi.- Imperoche non molto portaua il pregio pigliarehuomini, che dimorafsino in luoghi mal coltiuati; che niente hauefsin di bene needifici), ne ueruna mafferizia, fuorche cortezze d'albori; Ò pelli’ di fiere. Fu fin._.golare ftudio di quefto Imperadore, che la Germania largamente addolciffe, eîcioche ben s’auuede gli huomini di quella hauer liberali ingegni.. Marco Anto nio Vero in una longa& gran guerra hauuta co° Germani uoto il uifco; di tantainportanza era metterli co° Germani a fat guerra. Di poi affali la Gemania pa-.timente Antonino Commodo,& funne affai autentutrato; ma non la uinfe gia tut-tà. Et fuccedendogli Pertinace hebbe il trionfo de Germani anche egli non uol:gare. Mafsimino, il quale era ftato alfoldo fotto Aleflandro Seuero, confumonella Germania e' foldati,& cioche egli haueua riceuuto.. Imperoche un cofi fat-to uentre groffo,& fenza fentimento, il qual ne le fue cofe, ne quelle d altrui risfpiarmaua, doppo la morte d’Aleffandro non dubito di muouer guerra à Germani,d’abbrucciare ogni cofa,& mandar male. Paffo il Rheno con gran potenzanel tempo della ricolta,& mando male il frumento, arfe le cafe, le quali per la mag-gior parte eran di legname confitto l’un pezzo cou l’altro fenza pietre, Ò calcina.Lt hauendone menato prefo il beftiame procedette oltre pet lungo{pazio nella Ger mania ,& uidde come i Germani s’ eran nafcofti negli auuiluppamenti delle felue;€ n luoghi paludofi, onde fi riuolfer contra” nimico. che cio punto non s’afpetta-là Non poterono i Romani pereuyotergli con le loto arme, conio qual teari rahe
do lor grandifsimi dan-
Cafe de Germani,