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Del lume della fede.Predicha 111.
Onno molti li quali non hannomai in fe feßi efperimentato d'hauer fe non fe de aquistata.la qua-
le perche è lippa
rità fopranaturali
cieca alle vereuelate,
però penfano, ch'el lume della fede fia piccolo, in-feriore allume naturale della ragione humana, etdi piu al lume del fole, er d'vna piccola candela**/ accefa, tal che fecondo la loro fantafia, no folamen-te l'inteletto meglio vede le verità de primi prin-cipij naturali, le quali gli fonno per fe fteffe euidenti, le demoftrate con ragioni, imo anco l'occhiocorporale meglio vede li obietti che li fonno inanti, che non vediamo, fecondo loro, le cofe fopranaturali, con il lume della fede. E forza adunque fe-codo la loro opinione, che la fede fia fempre fofpet-ta dubia, non mai chiara, certa euidente,poi ch'el fuo lume è fi imperfetto. Ma non direbbeno gia cofi, fe baueffeno prouato a bauer la fedeinfufa, fopranaturale, diuina, luminofa chiara,la quale no dubita, ma è fecura, certa ferma.Etquefto per ch'el fuo fume è fi grande, che è fuperiore a tutti li altri lumi della prefente vita. Non ha
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