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diuina fede fonno cofi certe le paffate le future,fi come le prefenti. Et finalmente, doue la fede cimoftra con fi chiaro lume Dio , che per fuo bono-re laßiamo allegramente tutte le riccheze, li piaceri, le dignità, la gloria, la propria vita, noi me-defimi, con efporci per fuo amore a ogni tormento
cruciato, fi come fi vede ne martiri.La ragionebumana come quella che ha poco lume di Dio , nonti fa per fuo amor laffar elmondo: potrà ben fartiCaffar vna parte del mondo per vn'altra, ma nontutto per Dio . Non harebben li Santi laffato ognicofa, fe non haueffen hauto maggior lume& fen-timento di Dio che di fe fteßier d' ogni creatura.Tutta la cognitione che hanno li faui del mondo,pende da lor fentimenti: perche l'amor fegui-ta la cognitione, però è neceffario che anco ogni loro amore penda dalle cofe fenfibili. Effendo adun-que le creature fondamento d'ogni loro amore&cognitione, è forza che mancandoli il mondo, manchi in eßi ogni lume, amore, iuditio, ragione, vir-tu forza, doue la inuitta fede, per che è fondatafolamente in Dio , ne danni e ne tormenti, fimo-ftra piu chiara, piu conftante forte. Similmenteli obietti che habbiamo innanti alli occhi, non li vediamo con quella chiareza, fi come con li occhi defla fede, fi vedano le cofe dell'altra vita, imo quan-
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