XVIII
2.Cor.11 de in Paulo, il quale in effe diuentaua piu vigorofo.Se effendo tirate a vno molte fagitte, da tutte firipara colfcudo, tu vedi che quel fcudo è buono:mafe le fagitte lo paffaffeno,& li andaffeno al core, tu direfti che doueua effer di carta. Hor cofiquelli che hanno lo fcudo della fede infufa, fi defen-dano da tutte le fagitte delle ingiurie delmodo, noli vanno al core, fanno per fede che cofi piace aDio , che tutto è per loro bene: ma quelli cheEphef.6 hanno folaměte lo fcudo della fede aquistata, ogniminima ingiuria ligitta per terra, biaftemmano, etvogliano far vendetta, perche non fentano per fe-de in effe, la bontà di Dio .
La fede anco aquistata non ci fa laffar tutte lecofe del mondo, noi medefimi, imo fe alcun diqueftifi muoue a feguir Chrifto, è per fuo intereffe, per fuo vtile, piacere, bonore, fatisfattione, commodità, gufti, dolceze, ò paradifi, ò per fuggir lemoleftie, l'inferni di quefta dell' altra vita:
quefto è, perche la fede aquistata no fa fentir labontà di Dio , in modo tale che per effa et per meragloria di Dio fi laßi tutto. Sepre in eẞi puo piu ilmondo che Dio . Poffano ben laffar la robba, maper l'honore, cofili piaceri, per la robba, ma notutto per Dio : dapoi che non fentano con viua fe-de la fua gran bontà, fi come fanno li giufti, li quali
per