X X
per faui& per felici. Et fai, quefta prudentia hu-mana è fi ceruicofa, che non fe gli puo dare a intendere vna fola diuinaverità, che fe le capiffe, gia nofarebbe piu carnale, ma fpirituale, talche prudentia humana no è fe non vna incurabile frenefia,con tutto quefto, è fi cieca di fe fteffa, che non foloha preso a ordinare il mondo, con difordinarlo o-gni di piu, ma prefumme infin di findicare& con-dennare Dio nelle opere fue, come s'ella gli fuffe fuperiore in fapientia rettitudine. Ma vuoi vedere fe e effa mera ftultitia: hor penfa er confide-
ra, che benche in Chrifto fieno tutti litefori della faColl. pientia fcientia di Dio , nientedimeno nelli fuoiMar.3 pareti, volfe infin legarlo come ftolto, dicendo cheinfaniua, che era furiofo.Dio , Chrifto, cofilafua Chiefa, no hebbe mai, ne aneo barà, la maggiorinimica di lei.Effa è quella che ha fempre perfeguitato la gratia e lo Euangelio, con imaginarfia fua fantasia ogni di nuoui modi di viuere, ba pieno il mondo di fuperftitioni, idolatrie, fette, here-fie, di impie religioni.Et finalmente, lei è quellala quale, benche fempre babbi perfeguitato li fan-ti, pofto Chrifto in fu la croce, nientedimeno nelregno di Antechrifto, in demostrarfi piu impia chemai, ha fatto& fal vltimo fuo fforzo. E fommafloltitia adunque, miferia& impietà il laffarfi go
Hernar