XXVII
diamo ogni laude, honore& gloria, per GiefaChrifto Signor noftro, Amen.
Come fe ben debba fperarfi in Dio ,non però debba tentarfi.
Predicha xxVII.
B
Enche gl'huomini debbino pen-dere in tutto da Dio ,& in effocollocar tutte le loro fperanze,nientedimeno per quefto no deb-bano ftarfi in otio,& afpettar lamanna del cielo, imo ciafcheduno debba eleggerfivn'arte ò vn'efercitio honefto vtile, fecondo cheda Dio fente chiamarfi, per poter viuere delle fuefadighe, facedo tutto a vtilità del proẞimo et a gloria di Dio , fenza inuidia, vana gloria, fuperbia, a-uaritia,& vitio. Debba anco ciafcheduno in farquello efercitio fuo, no effer troppo follicito, con efferui in modo tale intento aßiduo, che fi amazi,eftremi la fua vita, s'infermi, ò laßi le cofe neceffa-rie all'anima, fi come d'inftituire la fua famiglia, diadiutar quelli che fonno in neceßità, non hannochi gli proueda, d'vdire la parola di Dio , hauendone bifogno, di fare l'altre opere neceffarie per lafalute dell'anima, benefitio del proßimo, fecon-
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