XXVIII
a fanar le noftre infermità col proprio fangue, imofel'attribuifce a fe, patifce quello che giufta-mente deueuamo patir noi, quefta fu maggior mifericordia, che fe dopp' il peccato, hauefje faluatoAdam con tutta la progenie fua. Sieno li peccatigrandi quanto è poßibile,& innumerabili, che fedi core domandiamo venia a Dio , fubito li perdo-na. La mifericordia fua è quella che ci preferua dainnumerabili peccati mali, nelli quali cadremofe effa non ci fuffe fempre apreffo, effa ci preuiene,ci libera, ci arricchifce, falua.Dieci giufti folame-te che fuffeno ftati in Sodoma , non perdeua quellefifporche città, fi grande è la fua mifericordia. Pu-nifce Dio alcuna volta in fin'alla tertia quartageneratione,& fa mifericordia in mille. Il peccatodi Dauid fu grande, perche col core diffe, bo peccato, gli fu fubito perdonato. Lo fpirito fanto nellefcritture fante, niffuna perfettione di Dio eftolletanto, fi come la mifericordia di Dio , aciò non ci defperiamo, niffuna cofa tanto gli difpiace, fi comequando ci diffidiamo, tal che eleggerei piu prestotutti li peccati, pur che io haueffe fperanza in Dio ,che la fola defperatione. Tutti habbiamo bifognodella mifericordia di Dio , però tutti doueremo fofpirare a effa, maßime attefo ch'ella s'offerisce a tutti: chi haueffe gl'occhi della fede, vedrebbe che
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