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poi che Dio non barà mai bifogno di noi, ne del noftro amore. Dirai, che benche Dio habbi in fe me-defimo la plenitudine di tutti li beni, fia in fefteffo fommaměte felice gloriofo, però no habbi,ne poßi hauere di noi bifogno, nientedimeno, per illuftrar al mondo la fua gloria, aciò no fia dishonorato, bifogna che l'amiamo,& che con effetti glidemoftriamo il noftro amore: fi come fe vedivnoche biaftemma Dio , all'hora è tempo bifogno chel'ami, che per fuo amore ti muoua a riprenderequeltale e a corregerlo: iffimile dico di tutte l'altre ingiurie che vedi fare a Dio . Similměte, fe vediif proẞimo tuo effere in qualche neceßità, all'horaè anco tempo et bifogno che ami Dio : et che per fuamore ti muoua a prouedergli, e cofi in altri cafefamo obligati ad amare dio, quãdo occorreffeno fimili bifogni. Et io dico, che perche dio è fempre fomemaměte buono, pio, giufto, fauio, onnipotete, operfettißimo, però douerebbe da noi effere fempre fommamente amato.Et tanto piu, quanto che di conti-nuo& fempre ci ama con infinito amore, ci fabenefitij. Et li precetti affermatiui, quanto all'attointerno, obligano fempre per fempre, fi come linegatiui: tal che fi come fe bene no fiamo obligati afare elemofine fempre, ma folamente quando li noftri proßimi ne hanno bisogno, ničtedimeno fiamo
obli-