XLIII
chel fare le preditte cofe, è a noi molto difficile, attefo come in Adam fiamo fatti ciechi,& come le cocupifcentie della carne fonno potentißime in noi, ilmondo corrottißimo, per li mali effempli, le tentationi potentißime per l'aftutia, malitia pote-ftà de demonij, però dicano che la ftrada del cielo èdifficillima, il che anco confermano per Chrifto, ilquale diffe, effere ftretta la via che conduce alla vi-ta.Donde ne nafce che molti cio credendo, fpauen-tati da tal difficultà, non folamente non ardifcanodi caminare per la via di Dio , ma fe ne ritragga-no. Et io dico, che fe ben' è stretta la via,& angufta la porta per la quale fi entra nel regno fpirituale di Chrifto, quefto perche in effo non fi entrafe non per viua fede, la quale non è in noftra pote-fta, però non pendendo da noi, ci è difficile, imo im-poßibile, l'intrar per noi medefimi nello fpiritualeregno di Chrifto, nientedimeno poi che per gratia& per Chrifto regenerati, gia entrati nel regnodi Chrifto, bauendo di Dio viuo fume,& fpiritualgufto fentimento, l'amiamo fopra tutte l'altrecofe, caminiamo per opere buone fenza alcuna difficultà, imperò che in tal cafo, l'amore di dio ci rende ogni fadica facile, ogni amaritudine dolce, ognigiogo fuaue, ogni pefo leggiero, fi come Chri-fto diffe. Et fi vede per efperientia, che quando