XLIII
della via di Dio:& a cofi viuere non fonno tiratidall'honore di Dio , ne fpinti dallo fpirito fanto, madall'honore del modo da altri loro intereẞi proprij, dallo fpirito della fuperbia, o da qualche altrodiabolico et immodo fpirito. Et fe diceßi che gli patriarchi, li profeti, gl'apoftoli, i martiri et tutti gl'altri fanti, bano molto patito, et cofi che anco gl'altripatiranno: imperò che fecondo Paulo, tutti quelli liquali vogliano piamente viuere in Chrifto Giefu,patano delle perfequtioni. Direi, che gl'elettimentre che fonno nella prefente vita, no ftanno in otio,ne in carnali delitie, imo operano fi affadigano,benche moderatamente& in cofe honefte,& pa-tano molto: ma perche tutto quello che fannopatano, fanno patano per amor di Dio , però volentieri, allegramente, fenza difficultà, imo conpiacere, piu ò manco fecondo la mifura dell'amo-re.Quando adunque nell'operare fentiamo qual-che malageuoleza, fegno è che non fiamo anco perfetti in carità. Sai a chi è difficile l'operare, coftil patire? a chiopera pate per forza, cötra ilfuo proprio volere.Va confidera la vita de carnali, vederai che fi affaticano ar patano per ha-uer de beni del mondo, molto piu che gl'eletti perDio : nientedimeno fe gli domandaßi qual fuffepiu difficile, ò la via di Dio , ò quelle del mondo, di-