XLVI
bora cimoftrarà maggiore amore che mai, quädo ilgiorno del giuditio refufcitadoci gloriofi, et quatoall'anima, quanto al corpo, liberadoci da tutti li mali della prefente et futura vita, ci metterà inquieta, traquilla e pacifica poffeßione del paradifo, di quella fomma perpetua felicità, con farci per fempre godere& fruire li dolcißimi fruttidella paßione morte di Chrifto, della fua diuina gratia. Et a me pare ch'el maggiore amore cheDio ci habbi moftrato, fia ftato in proporfi ab eterno nella fua diuina mete di faluarci, con noftra fomma felicità, fupremo triomfo di Chrifto, maßimafua gloria: imperò che quefto benefitio inchiude tuttigl'altri, li quali da quel folo pedano. Imperò cheperche determinò faluarci con fomma noftra glo-ria, però ci creò cofi nobili a fua imagine, e di fecapaci, et el modo in feruitio noftro: per quefto permeffe il peccato, a quefto fin ci caftiga, chiama, inui-ta, efpetta, dißimula, tolera, fa innumerabili be-nefity: per quefto madò li patriarchi, de la lege perMoife, mandò li profeti, vltimaměte il propriofiglio: per quefto gl'impofe che predicaffe, faceffemiracoli, et operaffe tutto quello che operò: perquefto gli comandò che vltimaměte moriffe in fu la croce. Et cofi perche ci baucua eletti a fomma felicità,però refufcitò, afcefe in cielo,& mandò lo fpirito
fanto