XLVIII
folamente di muouerci, come noftro primo princi-pio, con lo impulfo del fuo fpirito, ma anco comevltimo noftro fine, volfe tirarci a fe per mezo diChrifto crocififfo. Però fe li corpi celefti fonno moffi con tanto impeto dalli angeli, con quale impeto
violentia habbiamo da penfare che fieno moẞili nobili fpiriti delli eletti a Dio , quando che rege-nerati, dalli affetti delle creature fciolti, agili,non folamente dallo fpirito fanto fonno impulfi,ma da Chrifto crocififfo con fomma violentia tirati? Et fe vuoi vedere quanto fia grande la violentia dell'amore a noi moftrato in( Chrifto in fu la croce, confidera che fe in terra fuffe vn' huomo fenfualißimo, con tutti li affetti fuoiftrettißimamente le-gato alli tefori, piaceri, honori e beni del mondo,in ogni modo, fe a coftui fuffe conceffo di aprir gl'occhi per vn momento di tempo a Chrifto in fu lacroce, di vedere con viuo lume, di fentire confpirito, che è cofi crocififfo per lui, farebbe dall'a-more fuo in modo tale nell'intime parti del coreprefo, con tanta violentia& impeto tirato, chefpezandofi tutti li vinculi con li quali era legato alle cofe del mondo, fubito fi trouerebbe con tutt'ilcore, anima, mente fpirito eleuato, rapito,tranfformato in Dio . Et di questo habbiamo fo effemplo di Paulo, il quale mentre che haueua vol
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