XLIX
rare ò a patire come feruo, per fuoi proprij inter-eßi: però farebbe forza, che come regenerato, he-rede fignore del tutto, fecuro della fua falute,fuffe folaměte moffo a operare da figlio per gloriadel padre.Hor quefti foli adorano Dio in fpirito etverità, perche l'hanno per vltimo for fine: eßifoliamano veramente Dio, perche eßi foli amano Dio ,no perche è buono a eßi, erli fa de benefitij, ma perche è buono in fe medefimo: quefto propriaměteè amare Dio. Eẞi foli anco cognofcano Dio ,& ilfuo nome in verità: imperò che doue gl'altri no fentano ne cognofcano Dio , fe no in quanto che gl' hacreati, conferua, gouerna, es fa del bene, però perfor proprij intereßi, eßi lo cognofcano in fe medefimo nel proprio fuo effere affolutamente,& fen-za alcun refpetto alle creature. A quefti effendo a-perto il cielo, fi come a Stefano, vedano la gloriadi dio, però fonno moẞi da effa a operare.Et fe benquefti tali non fempre attualmente penfano d'ope-rare a gloria di Dio , nientedimeno fi come tuttoquello che fanno li marinari è per codurfi inporto,fe bene a quefto no fempre attualměte penfano: cofgl'eletti,& quelli che hanno con fpirito guftato labontà di Dio , fonno tirati a operare per gloria fua,fe bene non vi pensano attualmente fempre. Peròfi come quando gitti vna palla, quella no trouando
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