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La terza parte delle prediche di M. Bernardino Occhino, non mai piu stampate, nelle quali si tratta della fede speranza & carità ... : con la sua tavola al fine
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XLIX

impedimento, fimuoue per vn pezzo, fe ben no dicontinuo la tocchi e fpigni con la mano: queftoper quello primo impeto che gli defti, quädo la git-tafti. Hor cofi quando incominci a fare vna operabuona a gloria di Dio , fe ben di poi non di continuopenfi attualměte di farla in gloria fua, nientedime-no in virtù di quel primo impeto, è tutta in gloriadi Dio , pur che non truoui impedimento, cioè, purche di poitu non ti muti a operare con qualche tri-fto intento, repugnante alla gloria di Dio . E ben vero, che fi come muouere fpeffo quella palla, feruemolto per farla andare co maggiore impeto velocità, cofi quado facciamo vn' opera buona, el rinfrefcare fpeffo, per impeto di fpirito il penfier viuodi farla a gloria di dio, ferue molto in farci operarecon maggior vehemétia.Si come adunque il braccofe non fente l'odore delle lepre, corre bora in vnaparte,& hora in vn'altra: mafe la vede, ofente ilfuo odore, con fommo impeto fi muoue corre aeffa per linea retta, fenza declinare a deftra, ò a fi-niftra: hor cofi chi non fente in Chrifto la bontà diDio , è moffo a operare, bor da quefte cofe delmon-do, hor da quell'altre: ma chi la fente, è tirato aoperare fenza deuiare, con retta intentione, pergloria di Dio , la quale come noftro fupremo bene,vltimo fine, doueremo fempre hauere inanti

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