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fincero puro, fe ben paffa per le creature, nientedimeno per non macchiarfi, no fi ferma in effe, imo.non fi pofa mai, in fin tanto che non giogne a Dio ,doue folamente finifce, fi quieta pofa.Però Chrifto come quello che amaua la madre fpiritual-mente, non carnalmente, non l'amaua fe non inquanto che la fua vita era in gloria di Dio , tal chefeben la vergine Marial' haueße mille volte concetto, parturito, lattato et nutrito, in ogni modo noT'harebbe amata, fe con la vita fua e con le ope-re, non haueffe illuftrata la gloria di Dio. Però effendogli vna volta mentre che predicaua ditto, chela madre li fratelli fuoi ftauano fuori cercandodi parlargli, refpofe: chiè la madre mia,& limiei fratelli: mofträdo co la mano li fuoi difcepoli, diße: Ecco la mia madre& li miei fratelli: impe-rò che ciafcheduno che fa la volontà del padre mioil quale è ne cieli, eßo è mio fratello, forella oma-dre: come s'ei diceẞe, voi pensate che io ami lama-dre perche mi ha generato, cofili fratelli per ef-fermi carnalměte congionti, io vi dico ch'el mioamore è tutto fincero puro: imperò che io nonamo le creature fe no in quanto fonno in gloria diDio : quelli amo piu,& mifonno piu congiontipiu intimi, li quali con fare la volontà del pa-dre mio il quale è ne cieli, illuftrano piu la gloria
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