LVI
gl'è bastato d' bauerci liberati da ogni male, che diloan.15 piu, come a veri amici ci ha reuelatio comunicatitutti li fuoi fecreti, imo con farci intimi fuoi fratellimembri, ci ha donato tutti li fuoi tefori, if pro-prio fpirito, fe medefimo, con transformarci infe fteffo, et con deificarci. Chrifto di poi è tale amicoche no abandona mai li fuoi amici. E amico in ogniLoco tempo, nelle profperità nelle aduerfetà, in vita in morte,& quado fiamo giufti,quado fiamo peccatori, fe ben'è in cielo, col fuo fpirito ci è fempre propitio: no fifdegna di couerfarecon noi, ci da fempre da vero amico ottimi cofigli,ci infpira, muoue, rege in modo tale, che ogni cofa ci ferue alla falute.ne bifogna temere che la troppa familiarità di quefto amico, generi in te difprezzo: imo quato piu con fpirito praticarat co lui, tanto piu fcoprendotifi la fua gran bontà, faraifforzato a hauerlo in magiore reuerentia. Et che bisognapiu dire: Chrifto amali fuoi amici con vn'amore cotinuo, indeficiente, perpetuo, ftabile, fermo, fincero
perfettißimo, lo demoftra in ogni modo poßibile: però fommamente gli difpiace quando ci diffidiamo di lui, effendo fi perfetto amico nostro. Pre-ghiamo adunque Dio che con aprirci il core, ci diagratia, che l'abbracciamo per nostro vero amico,che per effo rendiamo al Padre ogni bonore, Amē.
Che