LXXVIII
fimile, però il magiftrato è quello il quale douereb-be trouar la radice del male, et prouederci. Et fe midiceffe, che anco il magiftrato è partiale, acciecato,impio et peruerfo, ò verò che no puo prouederci:direi che in tal cafo la città fta male, ne per quefto tifarebbe licito a pigliare l'armi contra li tuoi aduerfarij, ma piu prefto douerefti partirti, et habitare invn bofco infra le fiere. Peccano anco tutti quelli liquali cobatteno per defendere la loro patria, fefonno occifi, fonno martiri, fi come dicano li Papa-ni, ma del diauolo, no di Chrifto.la ragione è quefta: quelli folaměte fonno martiri di Chrifto, li qua-lipatano muoiano per teftificare che Chrifto è figliolo di Dio noftro faluatore. Sonno anco martiri di Dio quelli che patano per defendere il diui-no honore, et per illuftrare la gloria di Dio : ma eßipatano per no perdere la robba, la patria, l'hono-re, la vita, altri for beni della prefente vita, pe-ròfonno martiri del mondo, e non di Dio : altri-menti in fin alli Romani farebbeno ftati martiri diDio , il che è falfißimo. Imo fe vno patiffe non fola-měte per la fua patria terrefte, ma per la celefte, inquanto che patiffe per godere& triomfare di poinell'altra vita, in ogni modo perche patirebbe perfuoi proprij intereẞi, ponědo in quella fua felicitàl'vltimo fine, non per gloria di Dio , no farebbe