LXXIX
gli, molte volte in pericoli neceßità: laffanole for patrie, le lor commodità, per tre fcudi fimettano a mille flenti morti, con ingiuria di dio,di fe feßior d'altri.Offitio noftro è di pregare Dio che gl'illumini la mete, aciò che innamorati di Dio ,fifforzino, con efpugnare li vitij, non con occi-dere gl'huomini, di rendere a loro celefte padre og-ni laude, honore& gloria, per Giefu Christo Si-gnor noftro, Amen.
Se è lecito al chriftiano il litigare ingiuditio. Pred. LXXIX.
Lcuni dicano ch'el chriftiano nopuo litigare in giuditio fenzapeccare, et adducano per fe Chrifto, il quale diffe, Chi vuol con tecontendere in giuditio,& torti
la tua tonica, laffali anco il mantello: come s'ei di-ceffe, io non folamente vi proibifco if litigare ingiuditio, fe ben hauefte ragione, ma voglio che vin-ciate tutti quelli li quali vi vorano torre il vostro,con cortefia: cio è, non folo con laffargli allegra-mente quello che vi torranno, ma con donarglivolontariamente molto piu. Paulo anco fcriuendoalli( Corinthi diffe, Gia è in voi il peccato, poi che infra di voi fonno le liti. Et in vn'altro loco diffe, no
bifogna